Menopausa precoce: riconoscerla e curarla

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    Menopausa precoce: riconoscerla e curarla

    La menopausa si definisce precoce quando riguarda le donne al di sotto dei quarant’anni. In media essa colpisce circa il 6% delle donne italiane. Il più delle volte è la conseguenza dell’assunzione di alcuni medicinali post operatori (menopausa iatrogena), ad esempio a seguito di trattamento di chemioterapia. In un terzo dei casi si ha una predisposizione genetica. E’ stata però registrata anche una percentuale di casi, di circa l’1,2%, in cui il fenomeno compare in maniera del tutto spontanea.

    In questi ultimi casi non sempre è facile individuare tempestivamente i sintomi perché si tende ad escludere, o a considerare poco probabile, questa possibilità. Il primo campanello d’allarme è l’irregolarità del ciclo: si riscontrano in particolare una riduzione temporale tra due mestruazioni successive e un aumento del flusso emorragico. Il sintomo più evidente di menopausa precoce si ha però quando il ciclo salta un mese intero. Altre avvisaglie sono disturbi del sonno e sbalzi d’umore. In caso di dubbio la diagnosi più sicura è quella che si ottiene verificando il dosaggio dell’ormone FSH: se il valore è superiore a 30 mUI/mL il processo di menopausa è già iniziato. Esistono alcuni test che studiano la fertilità ed eventuali problemi ad essa connessi. Psicologicamente è molto difficile per una donna giovane accettare che la propria età anagrafica non corrisponda a quella del proprio orologio biologico ma è importante non buttarsi giù e seguire una terapia ormonale adeguata e personalizzata in base alle proprie esigenze. La scelta va da contraccettivi a gel e cerotti, da spray nasali a compresse. Bisogna inoltre praticare molta attività fisica, per evitare che il tessuto muscolare ceda e per ridurre l’aumento di peso, tipico di questa fase, concentrato sul girovita.