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Amore: gelosia sana e gelosia ossessiva, come riconoscerle!

Gelosia

Con l’arrivo della stagione calda si sa, a tutti vien voglia di svagarsi un po’ e di uscire in libertà, di lasciarsi andare a comportamenti disinibiti e libertini. Purtroppo però le stesse voglie vengono anche al partner e per questo motivo noi signorine siamo più sospettose e rischiamo poi di esagerare rovinandoci vacanze e periodo estivo, il più bello.

Tranne i pochi casi in cui riaccende il rapporto, la gelosia è distruttiva. Negli individui più insicuri si manifesta il senso di abbandono, di frustazione e di rabbia perché l’oggetto del loro amore non solo rivela attenzioni ad un’altra persona ma non la rivolge più a loro, che la ritengono un vero e proprio dovere.
Non considerano quindi di perdere la persona cara in sé e per sé ma la proiezione che si manifesta su quella persona. Niente di peggio, specie per un uomo vittima della partner gelosa.

Come riconoscere una gelosia di tipo ossessivo con una gelosia sana che invece funge da motore, da spinta in una relazione? Ecco tre domande da farci:
– il tempo non trascorso con lui viene impiegato per noi stesse, in qualcosa di costruttivo? E’ un tempo quindi impiegato con una energica voglia di realizzarci sempre e comunque?
– il timore di non piacergli più ci rende più attente all’aspetto fisico, alla cura dei dettagli e più fantasiose nel privato?
– siamo grintose, attive, carismatiche in ogni situazione?
Tranquille, se la risposta è si a tutte e tre le domande allora vivete una gelosia sana!

Se invece siete delle gelosone patologiche ecco come fare: focalizzatevi sulle parti del corpo di lui che più vi piacciono, guardatelo come se fosse la prima volta, tornate al passato e ripensate ai bei momenti che lui vi ha fatto passare, a quelle mani che vi sfioravano, a quelle labbra che vi baciavano…
Staccatevi dal contesto che vi suggerisce dubbi, incertezze e che vi fa venire un gran nodo in gola e scivolate piano piano dalla gelosia alla tenerezza.
Guardatelo sotto un altro aspetto e ricordatevi perché ve ne siete innamorate. Fate in modo che il momento di rabbia passi e rivalutate la situazione con più calma.
Erano solo brutti pensieri? Rideteci su. Con la dolcezza e l’ironia lo riconquisterete.
Era tutto vero, non erano paranoie o sospetti infondati? E’ un maleducato che vi manca di rispetto? Siete ancora lì a sforzarvi di capire quali sono i momenti belli vissuti con lui?

Beh, allora sapete già la risposta, mie care: cambiate stanza di albergo e godetevi il resto della vacanza con l’animatore che avete conosciuto in spiaggia il giorno prima… ad Antonella è andata bene!

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