L’abitudine di arredare il bagno in maniera accattivante, almeno in Italia, è piuttosto recente; prima infatti si badava molto al sodo, visto che era considerata solo una stanza preposta all’espletazione dei bisogni e alla pulizia del corpo. Il minimo indispensabile dunque: un lavabo, i sanitari, doccia o vasca (i più fortunati entrambi), specchio e mobiletto. Tutto possibilmente bianco, per far riecheggiare l’idea di pulizia. Adesso il bagno si è fatto portatore di un concetto diverso: design, igiene e praticità.
Nelle case moderne i servizi sono curati nei minimi particolari, se ci sono spazi a sufficienza sono grandi, colorati e rilassanti. A partire dai sanitari, tra i quali c’è un’infinita possibilità di scelta: sospesi, a terra, ergonomici, minimalisti; oppure i rubinetti, che rappresentano una spesa importante da quando è stato creato il design a cascata, o da quando sono stati introdotti i LED che colorano l’acqua a seconda della sua temperatura.
Per quanto riguarda le vasche, spazio permettendo, l’idromassaggio ora è diventato un must, mentre le docce sono sempre più multifunzione, con i getti che provengono da ogni direzione e l’ormai immancabile soffione (anch’esso di design) che, lasciando cadere l’acqua su tutto il corpo, permette un relax completo. Un importante elemento d’arredo, oltre alle piastrelle, sono i mosaici colorati, che danno movimento e vivacità all’ambiente, oltre alle mensole, preferibilmente in vetro temperato colorato, sulle quali porre candele profumate o altri oggetti di design.
Il lavabo e lo specchio rappresentano il fulcro del bagno, con il primo che va dalla classica composizione mobiletto-lavandino al lavabo d’appoggio, sotto il quale si inserisce il mobiletto (a meno che non lo si desideri separato); lo specchio, invece, dovrebbe ricoprire una porzione abbondante di muro (quindi scordatevi i vecchi specchi ovali con cornice bianca) per dare maggiore profondità e luminosità all’ambiente.
Non trascuriamo però altri importanti particolari come portasapone, appendiabiti, porta carta igienica, diffusore per sapone; fuori la plastica bianca, dentro colori vivaci (anche di vetro o plastica dura) e acciaio o metallo cromato. Concludiamo con l’illuminazione: non usiamo più la solita luce fioca, unita alla lampada al neon dello specchio, ma sbizzarriamoci con delle luci sospese, dei faretti direzionali, senza dimenticare la soluzione più tenue per un bagno rilassante o un’esperienza romantica.
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