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Come rinnovare il piano cucina? Ecco tante idee di design per riuscirci. La cucina è una stanza importante della casa che richiede cura e attenzione. Inoltre venendo molto utilizzata, è indispensabile rinnovarla quando risulta usurata dal tempo. Come farlo? Scopriamo alcuni consigli per l’arredamento della cucina finalizzati a cambiare il piano di lavoro, vero protagonista di questa stanza, optando per materiali diversi a seconda dei gusti ma anche delle esigenze. Ecco allora come rinnovare il piano di lavoro della cucina.
[didascalia fornitore=”foto”]Photocredit: jacekpartyka[/didascalia]
Se volete ricorrere al fai da te la soluzione ideale consiste nel ricoprire il top cucina con rivestimenti appositi. Si può optare anche per le piastrelle ma è un lavoro più delicato, che richiede tempo e precisione.
Il rivestimento adesivo per il piano cucina è invece più facile da applicare. Ne esistono in commercio di varie tipologie, per esempio il finto mosaico che si attacca su superfici lisce senza bisogno di alcuna colla nè di silicone. E’ anche facile da rimuovere, si ritaglia con delle semplici forbici e può coprire eventuali imperfezioni.
[npleggi id=”https://donna.nanopress.it/casa/arredamento-per-una-cucina-piccola-consigli-di-design/P502487/” testo=”Arredamento per una cucina piccola: consigli di design”]
[didascalia fornitore=”foto”]Photocredit: 3ssolidsurface[/didascalia]
Rivestire il top cucina con il laminato è una soluzione pratica ma anche di tendenza perché questo materiale sta tornando di moda. Inoltre il laminato è molto resistente a umidità, urti, agenti chimici, e non è un dettaglio da sottovalutare visto che il piano cucina è sottoposto a particolare usura.
Altra caratteristica del laminato è la facilità di pulizia, basta infatti una spugnetta inumidita con sapone liquido per detergere la superficie. Senza contare che sotto il profilo estetico, il laminato è disponibile in molti colori e motivi, rispondendo a esigenze variegate.
[didascalia fornitore=”foto”]Photocredit: indeedca[/didascalia]
Rivestire il top cucina con le piastrelle richiede un po’ di attenzione perché è un lavoro delicato. Se non siete pratiche, meglio affidarlo a un esperto.
Si possono utilizzare diverse tipologie di piastrelle, da quelle in marmo alla pietra, dal gres porcellanato alla ceramica monocottura. Le piastrelle vanno tagliate in modo specifico rifinendo angoli e bordi, quindi applicate con una colla apposita su una superficie di legno, che viene poi montata sulla cucina.
Quali sono i costi per sostituire il top cucina o rivestirlo? Dipende molto dalle piastrelle, nel caso specifico, o dal tipo di rivestimenti selezionati e dal lavoro richiesto.
[didascalia fornitore=”foto”]Photocredit: thecssblog[/didascalia]
Come rivestire un top cucina rovinato? Come premesso, le soluzioni sono diverse ma se non avete intenzione di cambiare completamente aspetto alla cucina, la cosa migliore consiste nell’utilizzare i rivestimenti adesivi.
Essendo facili da ritagliare e applicare a seconda delle esigenze, nonché semplici da rimuovere in caso di ripensamenti, rappresentano la soluzione più pratica, economica e facile.
In alternativa si può dare una rinnovata alle vecchie piastrelle, non solo cambiandole, ma stuccando la ceramica con appositi prodotti sigillanti. Una volta eseguita l’operazione, basta decorare la parete con rasanti coordinati.
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