Cura della bouganville per una fioritura rigogliosa

bouganville

La bouganville è una delle piante più belle e più diffuse del nostro paese, quando viene la primavera capita di vederne di fiorite in molti posti di mare, ci ricordano l’estate, il caldo, il bianco delle case vicino al mare. Non è un caso che questa specie di pianta cresca rigogliosa soprattutto nel sud Italia infatti ha bisogno di luce, sole e caldo per crescere bene e tanto. In ogni caso si può piantare anche in zone più fredde ma magari i vaso così da poterla ritirare durante la stagione invernale. Vediamo come si coltiva e come si cura la bouganville.

La bouganville è una pianta originaria del Brasile, è un arbusto rampicante con piccoli fiori che possono essere di color rosso, rosa, magenta, cremisi, tortora, albicocca o biancho.
E’ una pianta che resiste alla siccità ma assolutamente non al freddo al massimo può sopportare qualche gelata leggera.

Se ci si trova nel centro sud Italia la si potrà piantare in terra e non avrà bisogno di molte cure, in quanto al nord e alle zone più fredde, come vi dicevo, sarebbe meglio tenerla in vaso per poi ritirarle durante le gelate invernali. La bouganville vuole del terriccio fertile, fresco e profondo, con una buona percentuale di sabbia per favorire una buona irrigazione.

La bouganvillea ama il sole, la luce e il caldo quindi bisognerà tenerlo presente quando si deciderà dove posizionarla, va innaffiata quasi ogni giorno durante i mesi estivi ma durante il periodo di riposo, se le piante sono coltivate all’aperto l’irrigazione va sospesa. Nel nord Italia, per stimolare la fioritura è bene ridurre l’irrigazione estiva.

Le concimazioni vengono effettuate durante il periodo vegetativo, ogni 10 o 15 giorni, si somministrerà un buon fertilizzante liquido. Se si intende poi trapiantare la pianta sarà bene farlo in primavera, facendo attenzione a non danneggiare le radici della pianta che sono piuttosto delicate.

Infine per quanto riguarda la potatura si effettuerà in febbraio e si accorceranno i germogli principali della pianta di circa un terzo e si diraderanno i rami. In primavera inoltrata poi si elimineranno i rami secchi, deboli o danneggiati dal freddo.

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