Bambini stressati: sintomi e cosa fare

Bambini stressati: quali sono i sintomi e cosa fare in questi casi? Si pensa comunemente che solo gli adulti possano essere interessati da stress, ma non è così. Sempre più bambini, infatti, sono vittima di ansia e preoccupazioni legate alla vita quotidiana. A stressare i piccoli possono essere una molteplicità di fattori: i rapporti a scuola con i compagni, le incomprensioni con i genitori, lo stress degli adulti che si riversa su di loro e le molteplici attività quotidiane in cui vengono coinvolti (spesso anche contro la loro volontà). Ma, quali sono i sintomi in questi casi?

Sintomi

Lo stress infantile è simile a quello che interessa gli adulti. Anche i sintomi, dunque, sono gli stessi. I bambini, quindi, possono apparire particolarmente irritabili e nervosi, possono manifestare disturbi dell’alimentazione (come la bulimia nervosa) e lamentare mal di testa frequenti. Altri segnali fisici di stress infantile possono essere: il mal di pancia ingiustificato, i disturbi del sonno, i tic nervosi, gli attacchi di panico e le crisi d’asma o di vomito. Alcuni bambini, infine, possono apparire particolarmente disinteressati nello svolgimento delle attività quotidiane, come i compiti e lo sport. Talvolta, comunque, sono anche gli insegnanti a manifestare una situazione di particolare stress vissuta dal bambino. Ma, cosa fare in questi casi?

Cosa fare

Cosa fare per aiutare i bambini a limitare il loro nervosismo? In primis, si consiglia ai genitori di parlare tranquillamente con il bambino, per scoprire quali sono le cause all’origine dello stress e degli altri sintomi. Se, ad esempio, l’ansia è dovuta alle troppe attività svolte quotidianamente, cercate di sovraccaricare di meno il bambino; una attività extrascolastica che richieda la sua presenza due o, al massimo, tre volte a settimana è più che sufficiente. I bambini, comunque, hanno bisogno anche di pomeriggi liberi e di tempo non impegnato, da trascorrere giocando o con gli amici. Inoltre, sarebbe bene non caricare i bambini di troppe aspettative (anche nell’ambito scolastico) e non fare paragoni con fratelli e sorelle. Assicuratevi anche che il bambino dorma un numero adeguate di ore (dieci è il numero consigliato) e che svolga le attività extrascolastiche che, effettivamente, gli piacciono. Cercate anche di ritagliare dei momenti di relax con vostro figlio (va bene anche il classico riposino pomeridiano di almeno una mezz’ora) e date l’esempio! Se i bambini percepiscono lo stress e il nervosismo dei genitori tendono a replicare gli stessi comportamenti. In altre parole, quindi, lasciamo che i nostri bimbi vivano serenamente e nella quiete i loro primi anni di vita, che sono quelli che li renderanno equilibrati sia nel corpo che nella mente per il resto del loro cammino.

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