Latte artificiale: come si prepara e come conservarlo

Come si prepara il latte artificiale e come conservarlo? Se per qualsiasi motivo è necessario rinunciare all’allattamento al seno, bisogna alimentare il bimbo con il latte formulato. Le neo mamme si chiedono quale scegliere, come si preparara e come si conserva. In questi casi è sempre meglio chiedere al pediatra, che fornisce tutte le indicazioni in merito. Molto dipende, infatti, anche dall’età del piccolo e dalle sue esigenze nutrizionali. Quali sono, però, le indicazioni generali che si possono fornire alle mamme?

Quale scegliere

Nei primi sei mesi di vita, il latte artificiale da dare al bambino è la formula adattata, identificata con il numero 1. La sua composizione risulta essere la più simile a quella del latte umano e, per questo, è indicata per i primi mesi. Dopo i sei mesi di vita si può passare al “latte di proseguimento”, caratterizzato dalla formula 2. Comunque, oltre alla formula adattata, esistono altri tipi di formule, come la HA o “latte idrolizzato”, in cui le proteine sono state sminuzzate per essere digerite e assorbite più facilmente dall’organismo del bambino. Queste formulazioni sono adatte, dunque, ai bimbi che hanno problemi intestinali e carenze particolari. Esistono, poi, altre formule speciali indicate in presenza di problemi specifici, ad esempio in caso di coliche gassose, diarrea e reflusso gastro-esofageo.

Come si prepara

In genere, nel retro delle confezioni, sono indicate le istruzioni per preparare il latte formulato. Tuttavia, è necessario fornire alcune norme igieniche necessarie. Anzitutto, si raccomanda di sterilizzare sempre prima il biberon e le tettarelle che si utilizzeranno; il modo più economico per farlo è la bollitura in acqua per 20 minuti circa. Meglio, poi, utilizzare l’acqua oligominerale in bottiglia; l’acqua va portata ad una temperatura di almeno 70 gradi dopodiché vi si aggiunge il latte in polvere.

Come conservarlo

In linea di massima, il biberon con latte formulato andrebbe preparato di volta in volta. Diversamente, si potrebbero formare dei batteri, specialmente quando il latte viene conservato a temperatura ambiente. Se, però, è necessario preparare il biberon in anticipo, si consiglia di conservarlo in frigo ad una temperatura non inferiore a 5 ° C. In precedenza, però, il biberon va sempre lavato e sterilizzato accuratamente. Prima di somministralo al bimbo, poi, il biberon deve essere riscaldato nuovamente, ma poi subito consumato. Per qualsiasi altro dubbio, meglio chiedere al pediatra; il fai da te, in questi casi, è sempre sconsigliato.

Share
Published by
Rossella Giglio

Recent Posts

Dove conviene comprare casa in Italia? Le zone ideali

Un investimento immobiliare è spesso una delle decisioni più importanti della vita. Ma cosa rende…

4 mesi ago

Sapete qual è il nome femminile più amato in Italia? Insospettabile

Ogni anno, migliaia di genitori si trovano di fronte alla scelta più dolce e significativa:…

4 mesi ago

Acqua di cottura della pasta, sbagli a buttarla: puoi utilizzarla in mille modi

Quando cuociamo la pasta è automatico per noi scolare la pasta e buttare l'acqua di…

4 mesi ago

Fibromi penduli sul collo, come eliminarli in maniera naturale

I fibromi penduli, meglio conosciuti come porri, sono delle escrescenze benigne che pendono dalla pelle.…

4 mesi ago

Spruzza l’alcol sul letto, non potrai più farne a meno: risolve un noto problema

L’alcol è un potente disinfettante, ma pochi sanno che risolve anche un problema molto diffuso…

4 mesi ago

Macchie d’olio sulla tovaglia, non serve la lavatrice: ti basta fare questo

Ecco il rimedio con cui dirai addio alle macchie di olio sulla tovaglia. È un…

4 mesi ago