I dati Istat rilevano che l’11% delle mamme è single, cioè sono separate oppure hanno deciso di portare avanti la gravidanza nonostante sapessero che un padre non ci sarebbe mai stato. Una percentuale non certo irrisoria che fa certo pensare.
Crescere un figlio è già molto difficile, farlo da sole lo è ancora di più. Perchè se non si ha a disposizione una rete di parenti, nonnne e zie che arrivano in soccorso, i momenti di sconforto sono dietro l’angolo.
Ecco perchè abbiamo pensato di darvi alcuni consigli per crescere (bene) un bambino senza il sostegno paterno, o comunque di una famiglia.
Non chiudetevi in voi stesse. Cercate l’aiuto di amiche, parenti, anche dell’ex suocera, se esiste.
Non vi vergognate a chiedere aiuto e ad ammettere che non ce la fate, che il lavoro è duro e dopo la giornata in uffficio proprio non riuscite a passare in supermercato e a controllare i compiti del vostro bambino.
Createvi, quindi, una rete di salvataggio composta da amiche single (ognuno di noi ce le ha), da zie, vicine di casa a cui dare fiducia… e non lasciatevi prendere dallo sconforto, anche le mamme che hanno un compagno dalla loro parte molto spesso si sentono inadatte al loro ruolo di genitore.
La solitudine potrebbe portarvi ad essere iperprotettive nei confronti del vostro bambino, nulla di più sbagliato: rischiate di far sentire vostro figlio un alieno. Non ha un padre, e allora? Parlate con lui, chiarite con serenità perchè non c’è la figura maschile ma lasciate che viva come un bambino normale.
Inoltre se siete una donna separata permettete al padre di incontrare il figlio. Se tra voi ci sono grosse difficoltà lasciatele fuori dal loro rapporto. Non è giusto per il piccolo e non è giusto, nemmeno, per il papà.
Infine non permettere che il peso di questa situazione, comunque difficile, gravi troppo sulle spalle della vostra creatura. Lasciate che si goda la sua infanzia, ricordandogli, però, che essendo in due avete bisogno di una mano. Per esempio in casa e quindi chiedete a vostro figlio di non lasciare la cameretta in disordine, di mettere a posto il letto la mattina e magari di apparecchiare la tavola ogni volta che c’è bisogno.
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