Le mamme si sentono in colpa, è un dato di fatto, e se non ci pensa l’autolesionismo fatto donna arriva la scienza a comunicarci che i figli di mamme lavoratrici rischiano di essere in sovrappeso. Ricapitolando, se mamma lo allatta poco, è male, troppo, è male, se piange mamma non ascolta, se impara tardi a parlare è colpa di mamma che non lo ha stimolato a sufficienza, se non gattona, se impara tardi a camminare, se… povere mamme. La mia personale impressione è che la famosa mamma sufficientemente buona di Winnicott sia in via di estinzione sommersa dai sensi di colpa.
La mamma sufficientemente buona di Winnicott, psicologo della metà del ‘900, si avvaleva dell’istinto materno per risolvere ogni contrattempo e problema del neonato, oggi in realtà per istinto materno si intende una comunicazione non verbale capace di comprendere le esigenze del lattante.
Ma le doti materne del capire, e quindi intervenire, il neonato vengono oggi sempre più messe a dura prova, o per lo più le donne iniziano a non ritenersi adatte alla situazione, ed ecco che i sensi di colpa minano ogni altro sentimento. Le mamme moderne devono lavorare, questo nonostante le ricerche le mettano oggi al bando tra obesità e altri disturbi, non si tratta di una scelta ma di sopravvivenza.
Così le mamme oltre all’inevitabile stress da lavoro devono combattere con le ansie che attanagliano l’anima, il bambino all’asilo starà bene? L’ho allattato ‘solo’ fino al sesto mese sarà sufficiente? Ovviamente ogni inquietudine in tal senso è provocata sia da giudizi esterni non espressi che da paure interne a cui la madre da alito facilmente. E’ un attimo passare dal sentirsi una mamma sufficientemente buona a una cattiva madre, perchè inadatta alla situazione, il sentirsi non significa che sia vero, ma le donne sono brave a farsi del male.
Se poi arriva la vicina, la sorella, o la nonna che ti fanno notare quanto Loro siano brave e tu invece assente la frittata è fatta, sottolineano come appariva ovvia la soluzione che tu ovviamente non hai notato, eppure anche le mamme sbagliano, tutte, e poi rimediano. Sbagliano e poi imparano. I sensi di colpa ci sono, per tutte, credo che prima impariamo a gestirli e prima riusciremo a vivere meglio, noi e i nostri figli.
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