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Parto podalico: come nasce un bambino a testa in giù

Bambino girato

In una situazione normale nell’ultimo periodo della gravidanza il feto si gira con la testa diretta in basso per predisporsi alla nascita dal canale da parto. Ci sono dei casi però in cui questo non accade e quindi il feto deve essere tirato fuori per i piedi o per i glutei: si parla a tal proposito di parto podalico. In media la posizione podalica si verifica in un parto su 25. Non sono ancora precisamente chiare le cause di una posizione podalica ma è stato riscontrato che statisticamente questa situazione è più comune nelle gravidanze consecutive, nelle gravidanze multiple, in caso di parto pretermine o quando il liquido amniotico è troppo o al contrario troppo poco.

Anche l’utero retroverso o con una forma irregolare e fibromi può influire negativamente sulla posizione del feto. Fino a qualche anno fa si temeva che questa posizione potesse compromettere la salute del feto: oggi i rischi sono notevolmente ridotti e non c’è assolutamente da allarmarsi se il bambino non si è girato, occorrerà solo qualche attenzione in più. In ogni caso si arriva al momento del parto preparate perché è possibile diagnosticare la presentazione podalica alcune settimane prima del parto per mezzo di palpazione esterna dell’addome, visita ostetrica e ecografia pelvica. Se si evidenzia il problema intorno alle 32-37 settimane si può tentare la versione del feto attraverso metodi medici o tecniche naturali. Tra i primi rientrano la versione esterna attraverso una delicata spinta condotta dal medico durante l’ecografia e la chiropratica, che permette il rilassamento dell’utero. Tra le tecniche naturali rientrano invece esercizi di inclinazione del podice, musicoterapia o sostanze omeopatiche quali la Moxibustione o la Pulsatilla. Il dubbio maggiore in grado di posizione podalica è: parto vaginale o cesareo? La maggior parte dei medici opta per il parto cesareo per limitare i rischi di prolasso e compressione del cordone ombelicale che potrebbero comportare rallentamento e diminuzione del flusso ematico e dell’ossigenazione fetale. Vi lascio a questo video di approfondimento: il testo è in spagnolo ma si capisce facilmente, le immagini sono decisamente più esplicative ma non le guardate se siete particolarmente sensibili perché anche se si tratta di uno dei momenti più belli della natura ad alcune può comunque dar fastidio vederlo da vicino. Altrimenti perché tanti papà svengono in sala parto?

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Published by
Alessandra De Angelis

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