Regione Lombardia, Nidi Gratis per aiutare le mamme che vogliono tornare al lavoro

E’ stata confermata anche per l’annualità 2017/2018 la misura Nidi Gratis per la Regione Lombardia. La misura, che prevede l’azzeramento della retta per le famiglie con determinati requisiti che decidono di mandare i propri figli negli asili nidi o micro-nidi pubblici o privati convenzionati con il pubblico, si colloca nel disegno tracciato dal Reddito di Autonomia studiato per riconoscere ai soggetti in difficoltà, e in particolare alle donne, l’opportunità di accesso alle prestazioni sociali, sanitarie, abitative, lavorative e scolastiche.

Sono 13mila i bambini che ne hanno beneficiato nel 2016 e per l’annualità 2017/2018 Regione Lombardia ha previsto nuove finestre di adesione per i Comuni rimasti precedentemente esclusi per fare in modo di aumentarne la percentuale, che nel 2016 è stata del 90% rispetto al totale della regione.

I genitori che rientrano nei requisiti previsti dalla Deliberazione nr. 6716 del 14/06/2017 avranno quindi quest’anno maggiori opportunità per beneficiare dell’iniziativa Nidi Gratis. Per aumentare la platea dei beneficiari Regione Lombardia ha previsto un investimento di altri 32,5 milioni di euro dopo i 32 del 2016.

Misura Nidi Gratis Regione Lombardia: di che cosa si tratta

Nidi Gratis è un’iniziativa che fa parte del programma “Reddito di Autonomia” messo in atto per ridurre la vulnerabilità economica e sociale delle famiglie a rischio povertà.

L’obiettivo di questa misura è infatti quella di favorire le possibilità per i genitori e soprattutto per le mamme con figli in età 3/36 mesi di poter lavorare anche in seguito alla gravidanza, ma anche quella di favorire l’accesso ai servizi socioeducativi a ciclo diurno a tutti i nuclei familiari.

Nidi Gratis 2017/2018: i requisiti per fare richiesta

L’azzeramento della retta di frequenza a nidi pubblici o a nidi privati convenzionati con il pubblico è complementare rispetto alle agevolazioni tariffarie previste dai Comuni per l’accesso ai nidi ed è regolata attraverso alcuni requisiti:

  • i genitori devono avere un ISEE inferiore o uguale a 20.000 euro;
  • i genitori devono essere entrambi occupati e, se non occupati, aver sottoscritto un Patto di Servizio Personalizzato, ossia un contratto che il lavoratore disoccupato stipula con il centro per l’impiego affinché venga erogata l’indennità di disoccupazione e sia attivata la procedura di ricerca attiva di una nuova occupazione;
  • i genitori devono essere entrambi residenti in Regione Lombardia.

Non è stato riconfermato il requisito del 2016 che prevedeva che per accedere al bonus i genitori dovevano risiedere da almeno cinque anni continuativamente in Regione Lombardia.

Le famiglie potranno presentare domanda a partire dal 18 settembre p.v.

Per maggiori informazioni clicca qui www.fse.regione.lombadia.it oppure il sito web di Regione Lombardia

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