Stick ovulatori: come funzionano e come si leggono

Come funzionano gli stick ovulatori? E, come si leggono? Gli stick ovulatori sono sempre più utilizzati dalle donne e servono per l’individuazione del periodo fertile. Chi cerca una gravidanza, quindi, può aiutarsi con questi test fai da te che, misurando i livelli di particolari ormoni nelle urine, aiutano a capire quali sono i giorni in cui è meglio avere rappporti sessuali per favorire il concepimento. Ma, quali sono i giorni fertili e come funzionano gli stick ovulatori?

Il periodo fertile

Identificare il periodo fertile è fondamentale per chi cerca una gravidanza. Tuttavia, i giorni fertili durante il ciclo mestruale sono davvero pochi e questo perché la cellula uovo sopravvive solo 24 ore. In compenso, però, gli spermatozooi – in condizioni ottimali – possono sopravvivere anche 5 o 6 giorni. Proprio questa condizione fa sì che, anche rapporti sessuali avvenuti in giorni non ritenuti fertili, possano sfociare comunque in una gravidanza. Se si vuole favorire il concepimento, dunque, per coprire anche il periodo ovulatorio (pur non conoscendo i giorni fertili), si consiglia di avere 2-3 rapporti sessuali a settimana. Se si cercano rapporti mirati, invece, si può ricorrere agli stick ovulatori, test casalinghi che aiutano a capire quali sono i giorni fertili, quelli cioè in cui avviene l’ovulazione.

Come funzionano gli stick

Gli stick ovulatori permettono di identificare il periodo fertile, cioè i giorni in cui avviene l’ovulazione. Questi test fai da te misurano il picco dell’LH, proprio l’ormone che stimola l’ovulazione. Gli stick misurano il picco ormonale nelle urine, a partire da questo momento l’ovulazione avverrà nelle 48 ore successive, sono proprio i rapporti che avvengono in questa fase ad avere maggiori probabilità di successo.

Quando utilizzarli

In teoria tutte le donne che cercano una gravidanza possono ricorrere a questi test fai da te. Tuttavia essi possono aiutare, a maggior ragione, in alcuni casi particolari. Gli stick, ad esempio, si consigliano alle donne che hanno superato i 38 anni (che quindi cercano una gravidanza a breve termine) oppure a quelle coppie che (senza risultato) cercano una gravidanza da almeno sei mesi. Il ginecologo può consigliare l’individuazione del periodo fertile anche a quelle donne che hanno cicli irregolari o imprevedibili, soffrono di sindrome dell’ovaio policistico o di endometriosi. Infine è chiaro che anche se il partner maschile ha problemi di fertilità (legati ad esempio alla quantità o alla qualità degli spermatozooi), gli stick ovulatori possono aiutare nella ricerca di una gravidanza.

Come si leggono

Esistono diversi tipi di stick ovulatori, da acquistare in farmacia. Ogni tipo di test viene letto in modo diverso e le istruzioni riportate all’interno della confezione guidano la donna in questa operazione. In linea di massima, gli stick più facili da leggere sono quelli digitali, che però hanno un costo più elevato. Più economici, invece, i cosiddetti “stick canadesi”, adatti per l’uso continuativo. Questi stick, però, si trovano difficilmente in farmacia e più frequentemente in rete.

Quando e come iniziare

Anche in questo caso le istruzioni contenute all’interno della confezione sono chiarificatrici. In linea di massima si consiglia di iniziare, comunque, dal 5-6° giorno del ciclo (o dall’8-9° a chi ha cicli molto lunghi). Per fare praticamente il test, invece, basta bagnarlo con le urine del mattino (ci si può aiutare anche raccogliendole in un piccolo bicchierino). A questo punto il test deve essere poggiato su una superficie piana e si aspetta qualche minuto per la lettura. Gli stick vanno fatti inizialmente a giorni alterni, finché non compare una seconda linea più tenue. Da questo momento andranno fatti tutti i giorni fino al segnale di ovulazione, dopodichè si può sospendere. Lo stick è positivo quando appaiono due linee ben definite e di pari intensità (picco dell’ormone LH). E’ proprio questo il momento migliore per avere rapporti sessuali utili al concepimento. Per qualsiasi altro dubbio, chiedete al farmacista oppure al ginecologo.

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Rossella Giglio

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