La moglie di Daniele Silvestri, Lisa Lelli, e il suo percorso tra scrittura, musica e costruzione dell’identità artistica

Negli ultimi quindici anni il settore musicale italiano ha attraversato una trasformazione profonda. L’avvento dei social network, la centralità dello storytelling, la necessità di integrare dimensione live e presenza digitale hanno cambiato radicalmente il modo in cui si costruisce e si comunica un progetto artistico. In questo scenario, la figura dell’art director ha assunto un ruolo sempre più strategico. Tra le professioniste che hanno interpretato questa evoluzione con maggiore coerenza si colloca Lisa Lelli.

 

Lisa Lelli
Lisa Lelli

Il suo percorso professionale si sviluppa all’incrocio tra progettazione creativa, comunicazione musicale e costruzione dell’identità artistica. Non si tratta semplicemente di supervisionare un’estetica, ma di definire un sistema coerente in cui musica, immagine e narrazione pubblica dialogano costantemente. È questa capacità di integrazione a distinguere il lavoro di Lisa Lelli nel panorama italiano.

Fin dalle prime esperienze nel mondo del web, quando le piattaforme digitali erano ancora strumenti sperimentali, Lisa Lelli ha intuito che la comunicazione online non dovesse essere considerata un canale accessorio, ma uno spazio progettuale vero e proprio. La trasformazione della presenza digitale in ambiente editoriale dinamico, la costruzione di community attive e la produzione di contenuti live hanno anticipato modelli oggi consolidati nell’industria musicale.

 

Questo approccio si è consolidato nel lavoro accanto a Daniele Silvestri, con cui collabora stabilmente da molti anni. In questo contesto, la direzione creativa ha assunto una dimensione trasversale: coordinamento dell’immagine, supervisione dei materiali visivi, sviluppo di campagne promozionali e costruzione di una coerenza narrativa tra album, tour e comunicazione pubblica. Una strategia social premiata a livello nazionale in occasione di un’edizione del Festival di Sanremo ha rappresentato una conferma pubblica della solidità di questo metodo.

 

Un capitolo particolarmente significativo è stato il contributo alla nascita del Trio Fabi Silvestri Gazzè, progetto che ha richiesto un delicato equilibrio tra identità individuali e visione collettiva. In quella fase, Lisa Lelli ha lavorato sull’art direction complessiva e sulla promozione, contribuendo a costruire un impianto comunicativo riconoscibile e coerente. Il suo intervento si è configurato come regia dei processi, capace di mettere in relazione competenze diverse e di tradurre una visione artistica in struttura operativa.

 

Parallelamente alla dimensione musicale, il suo percorso include un’importante esperienza nella scrittura satirico-politica e nel teatro civile. La collaborazione con figure come Curzio Maltese e Serena Dandini e il riconoscimento del Premio Gaber come coautrice dei testi testimoniano una dimensione autoriale che arricchisce il suo profilo professionale, collocandolo in una tradizione culturale di forte consapevolezza critica.

 

Negli anni più recenti, l’attività di Lisa Lelli si è estesa in modo sempre più marcato alla progettazione dello spazio scenico e dei contenuti visivi per i tour. In produzioni come S.C.O.T.C.H.e Il Padrone della Festa, il suo intervento ha contribuito allo sviluppo di visual e materiali video utilizzati dal vivo, consolidando un linguaggio coerente tra musica, immagine e dimensione performativa. Nei tour e negli eventi live, la scenografia diventa così ambiente narrativo, capace di tradurre visivamente l’idea musicale e di rafforzare la relazione con il pubblico. La scena non è superficie decorativa, ma spazio da abitare e da rendere coerente con il racconto artistico.

In un settore in cui la frammentazione è spesso la regola, la traiettoria professionale di Lisa Lelli dimostra come la direzione creativa possa diventare un elemento strutturale e non episodico. Il suo lavoro rappresenta un esempio di integrazione tra visione, metodo e continuità progettuale.

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