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Le poesie più belle sui figli

Le poesie più belle sui figli
da in Bambino, Essere mamma, Mamma, Maternità
Ultimo aggiornamento:
    Le poesie più belle sui figli

    Conoscete le poesie più belle sui figli? I componimenti in versi e gli aforismi, anche di poeti famosi (Alda Merini, Gibran, Baricco, Neruda), dedicati al rapporto tra genitori e figli sono tantissimi! Essere genitori, infatti, è sicuramente tra le esperienze più belle e forti che si possano fare nella vita. Perché non dedicare dei componimenti ai propri figli, quindi? Le poesie d’amore tra cui scegliere sono tantissime: poesie per i figli appena nati, poesie dedicate a quelli che partono, ai figli adottati, ai figli che crescono. Scegliete i componimenti che vi piacciono di più e che fanno al caso vostro!

    Queste frasi sui figli sono perfette sia per la nascita che per celebrare, in ogni momento della vita, il rapporto speciale con i propri bimbi. Per la nascita, però, potete anche scegliere tra le varie frasi di auguri dedicate al Battesimo.

    - A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
    (di Gabriel Garcia Marquez)

    - Ieri è trascorso. Domani deve ancora venire.
    Noi abbiamo solo l’oggi.
    Se aiutiamo i nostri figli
    ad essere ciò che dovrebbero essere oggi,
    avranno il coraggio necessario
    per affrontare la vita con maggior amore.
    (di Madre Teresa di Calcutta)

    - Con il tempo i genitori diventano bambini, e i figli sono costretti a crescere.
    (di Licia Troisi)

    - L’evoluzione del rapporto tra madre e figlio, come ogni relazione che si instaura con un altro da sè, non è pianificabile, ma deve essere costruita e coltivata giorno per giorno, al di là di ogni possibile aspettativa
    (di Jolanda Stevani)

    - Per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che cammina a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi, né per aspettarlo né per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell’essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perché tuo figlio possa capirlo e starci attaccato, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perché lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è un destino di cui non bisogna mai dubitare, giacché è scritto nella terra.
    (di Alessandro Baricco)

    - Nella vita bisogna fare tre cose: fare un figlio, scrivere un libro, piantare un albero.
    (Antica frase della tradizione Zen)

    - Prendere la decisione di avere un figlio è importante. E’ decidere di avere per sempre il tuo cuore in giro al di fuori del corpo.
    (Elizabeth Stone)

    - Non parlate “ai” vostri bambini,
    prendete i loro visi fra le mani
    e parlate “con” loro.
    (Leo Buscaglia)

    - Una mamma che solleva il bambino e lo porta all’altezza dei suoi occhi. Oggi l’universo non ha altra prospettiva, altro asse, altro centro che questo.
    (di Fabrizio Caramagna)

    - Mentre noi cerchiamo di insegnare ai nostri figli tutto della loro vita, loro ci insegnano che cosa conta davvero nella vita.
    (di Angela Schwindt)

    - Amali, nutrili, insegna loro la disciplina e lasciali liberi. Così avrete un buon rapporto per tutta la vita.
    (di Marry G. L. Davis)

    - Ci sono solo due lasciti inesauribili che dobbiamo sperare di trasmettere ai nostri figli: delle radici e delle ali.
    (Harding Carter)

    - Se vogliamo che i nostri figli stiano bene con sè stessi, dobbiamo aiutarli. Se desideriamo siano sicuri di sè stessi, dobbiamo smettere di controllarli con la paura. Se ci aspettiamo che rispettino gli altri, dimostriamo loro il rispetto che meritano. I bambini imparano dall’esempio.
    (di Jhon Gray)

    - “Figlio mio, vivi in modo da non doverti vergognare di te stesso, dì la tua parola in modo che ciascuno debba dire di te che ci si può fidare; e non dimenticare che dare gioia ci dà anche gioia. Impara a tempo che la fame dà sapore ai cibi, e rifuggi la comodità perchè rende insipida la vita. Un giorno dovrai fare qualcosa di grande: a tale scopo devi diventare tu stesso qualcosa di grande.”
    (di F. Nietzsche)

    - Puoi imparare tante cose dai bambini: per esempio, tutta la pazienza che hai.

    (di Franklin P. Jones)
    Rendere i tuoi figli capaci di essere onesti è il principio dell’educazione.
    (di John Ruskin)

    - Devi lasciare che i tuoi figli se ne vadano se vuoi che rimangano con te.
    (di Malcolm Forbes)

    - Dobbiamo ai figli l’occasione di essere tutto ciò che possono diventare, di avere coscienza del loro valore, di saper correre dei rischi, di fare affidamento su sè stessi, di attingere alla loro creatività innata e di sentire lo scopo della loro presenza al mondo.
    (di Wayne W. Dyer)

    Le poesie dedicate ai bambini sono tantissime. Scegliete tra quelle proposte dai vari autori!

    Sui figli

    E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
    Parlaci dei Figli.
    E lui disse:
    I vostri figli non sono figli vostri.
    Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
    Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
    E benché vivano con voi non vi appartengono.
    Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
    Essi hanno i loro pensieri.
    Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
    Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
    Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:
    La vita procede e non s’attarda sul passato.
    Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
    L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
    Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
    Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.
    (di K. Gibran)

    La scala di cristallo

    Bene, figliolo, voglio dirti una cosa
    la vita per me non è stata una scala di cristallo.
    Ci furono chiodi
    e schegge
    e assi sconnesse
    e tratti senza tappeti sul pavimento,
    nudi.
    Ma per tutto il tempo
    ho continuato a salire
    e ho raggiunto pianerottoli
    voltato angoli
    e qualche volta ho camminato nel buio
    dove non c’era uno spiraglio di luce.

    Quindi, ragazzo, non tornare indietro.
    Non fermarti sui gradini
    perché trovi che salire è difficile.
    Non cadere adesso
    perché io vado avanti, amor mio,
    continua a salire
    e la vita per me
    non è stata una scala di cristallo.
    (di Langston James Hughes)

    Figli

    Sciamano per le vie,
    povere vite assopite e indifese,
    nel buio senza sorprese,
    d’una sera d’estate e di teleagonie.

    Vengono giù dai cupi quartieri
    d’una città disumana e feroce
    che uccide i loro pensieri,
    ne soffoca nel frastuono la voce.

    Alle volte si fanno in crocchio
    a bisbigliare parole d’amore,
    a fornire un inganno al dolore,
    per non cadere in ginocchio.

    Sono i nostri figli e sono distanti,
    volati via, fuggiti o cacciati;
    come comete nel cielo vaganti
    cercan pianeti dove essere amati.
    (di Diego Gomez de Ayala)

    Figlio mio

    Felicita’ pura, infinita
    lo starti vicino
    alzarsi prima di te, guardarti dormire e svegliarti
    addormentarti e accompagnarti all’uscio dei tuoi piccoli sogni
    giocare con te, godere dei tuoi piccoli entusiasmi
    correre con te, riscoprirmi bambino
    confortare il tuo pianto immergendomi nei tuoi piccoli dispiaceri
    vegliarti nelle tue malattie
    soffrire di paure inspiegabili, l’orrore di perderti,
    vestirti, ammirarti, proiettarmi in te,
    guardarti vagare vivace nel tuo cammino riscoprendo il mio,
    stare in silenzio ad ascoltare le tue storie,
    godere dei tuoi abbracci, della tua stretta di mano,
    e capire in un attimo
    che nei tuoi piccoli spazi
    e’ contenuto tutto il mio oggi e tutto il mio sempre,
    mio piccolo, mio mondo.
    (di Paolo Lorenzoni)

    Bambino mio

    Sul rosso
    di una fresca guancia
    si raccoglie la perla del tuo sorriso
    limpida rugiada di felicità
    in quegli occhi lucenti
    tu…bambino mio
    sei arrivato sulle ali di una farfalla
    ed i petali…si sono aperti
    tu…creatura della mia gioia
    non ti stancare di correre
    sui sogni della tua vita
    bambino mio
    sorridi…all’azzurro
    e il mondo si riempirà di te
    (di Baldo Bruno)

    Ritratto della mia bambina

    La mia bambina con la palla in mano,
    con gli occhi grandi colore del cielo
    e dell’estiva vesticciola: « Babbo
    – mi disse – voglio uscire oggi con te ».
    Ed io pensavo: Di tante parvenze
    che s’ammirano al mondo, io ben so a quali
    posso la mia bambina assomigliare.
    Certo alla schiuma, alla marina schiuma
    che sull’onde biancheggia, a quella scia
    ch’esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
    anche alle nubi, insensibili nubi
    che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
    e ad altre cose leggere e vaganti.
    (di Umberto Saba)

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