Gastrite: cause, sintomi e rimedi

La gastrite è un'infiammazione della mucosa gastrica che può essere acuta o cronica. Bruciore di stomaco e nausea sono i sintomi più comuni della gastrite e le cause scatenanti possono essere diverse. Vediamo da cosa è provocata la gastrite acuta e quella cronica, come curarla e cosa mangiare se si soffre di gastrite.

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    Gastrite: cause, sintomi e rimedi

    La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica che provoca bruciore di stomaco, mal di stomaco e acidità di stomaco. Si tratta di una patologia molto diffusa, soprattutto nel mondo occidentale, e in continua crescita. Possiamo distinguere tra gastrite cronica, la forma più grave, e gastrite acuta, che può colpire dopo un’indigestione o le abbuffate tipiche delle feste natalizie; la gastrite nervosa, invece, è quella provocata dallo stress. La diagnosi della gastrite, acuta o cronica, può avvenire dopo accertamenti come la gastroscopia. E’ importante chiedere un parere medico già dal manifestarsi dei primi sintomi, perché prima si inizierà a curarla maggiori saranno le possibilità di ottenere buoni risultati e risolvere il problema, evitando di rendere la malattia cronica. Vediamo quindi i sintomi della gastrite, cosa mangiare in caso di gastrite e quali sono le cause più frequenti.

    Che cos’è

    La gastrite è una malattia a carico della mucosa gastrica, che colpisce molte più persone di quanto si pensi, soprattutto nei paesi occidentali: in alcune regioni, la gastrite riguarda addirittura il 70% della popolazione con età superiore ai 30 anni; in Italia il numero di persone che soffrono di gastrite è in crescita, probabilmente a causa delle peggiori abitudini alimentari.

    La mucosa dello stomaco produce acido ed enzimi che frammentano il cibo per la digestione e muco, che protegge la mucosa stessa dall’acidità; se questa si infiamma, diminuisce la produzione delle sostanze che proteggono le pareti dello stomaco dall’azione degli acidi gastrici. Questo disturbo si chiama, appunto, gastrite. Possiamo distinguere in gastrite cronica, quella che si protrae a lungo, e gastrite acuta, che compare all’improvviso e ha una durata breve.

    I sintomi della gastrite

    L’infiammazione della mucosa dello stomaco, ossia la gastrite, provoca una serie di sintomi che riguardano sia lo stomaco sia l’apparato digerente e che sono comuni alla forma acuta e cronica.

    • Senso di indigestione, senso di pienezza eccessiva dopo aver mangiato anche poco.
    • Bruciore stomaco, mal di stomaco.
    • Nausea e vomito.
    • Reflusso gastroesofageo, quindi bruciore alla gola.
    • Dolore e pesantezza nella zona intorno allo sterno dopo sforzi fisici minimi.

    Questi che abbiamo appena elencato sono i primi sintomi; se la gastrite non viene curata e perdura per diverso tempo, c’è il rischio che si trasformi in gastrite cronica e in quel caso possono comparire altri sintomi, tutti riconducibili all’eccesso di acidità prodotta dallo stomaco. In particolare, possono comparire:

    • disturbi intestinali,
    • stitichezza,
    • tachicardia,
    • episodi di asma,
    • infiammazione dell’orecchio interno
    • dolore, sanguinamento o ulcera allo stomaco, nel caso si tratti di gastrite erosiva.

    Anche se si tratta di una patologia non preoccupante, che nella maggior parte dei casi viene tenuta sotto controllo senza difficoltà, la sintomatologia può essere molto fastidiosa e peggiorare la qualità della vita se non curata.

    Fattori di rischio

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    Ci sono una serie di abitudini scorrette che rappresentano dei fattori di rischio per la gastrite:

    • L’abuso di farmaci analgesici e antinfiammatori (aspirina e ibuprofene) possono far diminuire una sostanza presente nello stomaco che protegge le mucose.
    • Un eccesso di alcool o di fumo può irritare e corrodere la mucosa gastrica, portando quindi a episodi di gastrite acuta.
    • Lo stress è invece all’origine della gastrite nervosa: le situazioni di grave stress fisico, in particolare in seguito a traumi importanti, interventi chirurgici o infezioni gravi, mettono a rischio la mucosa gastrica.
    • L’obesità o il sovrappeso sono altri fattori di rischio importanti: il bruciore di stomaco e il gonfiore tendono infatti a colpire più frequentemente le persone sovrappeso.
    • La sedentarietà è negativa anche per lo stomaco: un’attività aerobica regolare, infatti, stimola anche l’attività dei muscoli intestinali e aiuta a eliminare le scorie dall’intestino più rapidamente.

    Cause

    Cosa può causare la gastrite? Per stabilire le cause del bruciore di stomaco e dell’acidità di stomaco tipiche della gastrite, va fatta innanzitutto un’importante distinzione tra la gastrite cronica e quella acuta.

    • La gastrite acuta è legata principalmente a cattive abitudini alimentari: un’indigestione, un eccesso di cibi piccanti o troppo grassi sono tutte situazioni che possono irritare la mucosa gastrica e quindi portare a fenomeni di gastrite acuta. Anche troppo alcool, fumo o l’abuso di farmaci FANS possono condurre alla gastrite acuta. Tra le cause meno comuni troviamo anche lo stress, che probabilmente dà origine alla cosiddetta gastrite nervosa, le cui cause non sono comunque certe.
    • La gastrite cronica, invece, è solitamente da ricondurre a un’infezione causata dal batterio Helycobacter Pylori, che va trattato con antibiotici. Tra le cause meno comuni troviamo anche malattie autoimmuni, insufficienza renale o epatica, morbo di Crohn e malattie come l’AIDS o alcuni tipi di infezioni da parassiti.

    Possibili complicanze

    La gastrite acuta è, come abbiamo detto, una patologia solitamente non preoccupante ma non bisogna ignorare i segnali che ci manda il nostro corpo perché la gastrite cronica può diventare anche molto grave; sono in molti a presentarsi dal medico dopo mesi di bruciore di stomaco e di nausea dopo i pasti, quando ormai la gastrite è diventata cronica. Le principali complicanze che possono insorgere in seguito a una gastrite non curata sono:

    • Ulcera gastrica in caso di gastrite erosiva, cioè un tipo di gastrite che causa danni fisici alla mucosa.
    • Polipi dello stomaco.
    • Tumori dello stomaco, benigni e maligni.
    • Gastrite atrofica: si tratta di una forma molto grave che si sviluppa in seguito a una gastrite cronica o a una gastrite autoimmune e che provoca la distruzione delle cellule della mucosa gastrica; la conseguenza può essere un cancro gastrico o un linfoma del tessuto associato alla mucosa gastrica.
    • Anemia in caso di gastrite erosiva, a causa della costante emorragia di sangue in corso.

    Farmaci e cure

    Per curare la gastrite bisogna prima di tutto individuare la causa, per questo è importante rivolgersi al proprio medico di base, ed eventualmente poi a un gastroenterologo. Il trattamento della gastrite dipende infatti dalla causa che l’ha scatenata: nel caso di gastrite cronica dovuta a H.Pylori, è necessario intraprendere una terapia antibiotica in abbinamento a farmaci gastroprotettori; se si tratta di gastrite acuta, invece, solitamente basta adottare abitudini alimentari corrette e modificare uno stile di vita scorretto (abuso di alcool, fumo o farmaci FANS). Qualsiasi terapia di solito comprende anche farmaci per curare l’acidità di stomaco, che vanno ad alleviare i sintomi e a velocizzare il processo di guarigione della mucosa gastrica. In caso di gastrite nervosa, infine, il relax è la migliore cura.

    Gastrite: cosa mangiare

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    Come abbiamo visto, in caso di gastrite la dieta è molto importante: ci sono infatti moltissimi cibi che irritano la mucosa gastrica e che, quindi, andrebbero evitati soprattutto durante la fase acuta; se si soffre di gastrite cronica, bisognerebbe invece recarsi da un nutrizionista o da un dietologo che metta a punto una dieta per gastrite specifica. L’alcool e il caffè andrebbero evitati o limitati il più possibile perché aumentano la produzione di acido nello stomaco, aggravando i sintomi della gastrite; tra i cibi da evitare ci sono anche i fritti, gli alimenti troppo piccanti, le spezie in generale, il cioccolato, il junk food ovvero tutte quei cibi grassi e poco salutari sconsigliati in ogni dieta sana. In generale, insomma, privilegiate un’alimentazione leggera e bevete molta acqua.

    Inoltre, ecco qualche indicazione non solo su cosa mangiare in caso di gastrite ma anche come mangiare: meglio evitare di mangiare troppo velocemente o in modo non regolare; mai saltare la colazione o i pasti principali della giornata e la sera è consigliabile fare dei pasti leggeri e facilmente digeribili.

    Rimedi naturali

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    I rimedi per il mal di stomaco sono moltissimi anche nell’ambito della medicina naturale: le carote e i finocchi lessati sembra che aiutino a ridurre i crampi allo stomaco e a difendere lo stomaco dall’iperacidità; la camomilla, la patata, il cavolo e la liquirizia sono altri cibi che proteggono lo stomaco e aiutano la corretta digestione. Tra i rimedi naturali per la gastrite troviamo anche il tè verde: basterà consumarne una o due tazze al giorno in modo continuativo per notare degli effetti benefici. Inoltre, uno stile di vita sano è il modo migliore per prevenire la gastrite; cercate quindi di mantenere il peso forma, fate un po’ di esercizio fisico ogni giorno e tentate di tenere sotto controllo lo stress, aiutandovi con tecniche di rilassamento, meditazione e discipline come lo yoga.