Alda Merini poesie d’amore della poetessa italiana

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Alda Merini, una delle poetesse italiane più amate, una donna milanese che ha scritto alcune delle poesie d’amore italiane più belle. La sua è stata una vita difficile ma piena di femminilità. Nacque a Milano il 21 marzo 1931 e visse il periodo della guerra tra la sua città e le risaie, visse, come molti italiani, di quel periodo, una gioventù di guerra e spesso di fame. Molto presto si innamorò di un uomo che la portò via di casa e con cui ebbe quattro figlie. Le poesie di Alda Merini sono piene d’amore, lei amava la vita anche se lei stessa dice ‘amo la vita perchè l’ho pagata molto cara’. Ecco una selezione di poesie d’amore di Alda Merini.

Alda Merini si è spenta nella sua città Milano il 1º novembre del 2009 lasciando tantissime indimenticabili poesie d’amore e non e una storia, quella della sua vita, che rappresenta uno spaccato del nostro paese e dell’essere donna che non sarà mai dimenticato anche grazie alla sua penna. L’ultima tra le poesie che vi propongo è ‘A tutte le donne‘ un inno bellissimo alla donna ed al suo essere ‘grande come la terra‘.

Poesie di Alda Merini

Mi sono innamorata

Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d’angelo, delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti dà larga resa.

(da ‘Vuoto d’amore’)

Tu eri la verità

Tu eri la verità, il mio confine,
la mia debole rete,
ma mi sono schiantata
contro l’albero del bene e del male,
ho mangiato anch’io la mela
della tua onnipresenza
e ne sono riuscita
vuota di ogni sapienza,
perché tu eri la mia dottrina,
e il calice della tua vita
sfiorava tutte le rose.
Ora ti sei confusa
con gli oscuri argomenti della lira
ma invano soffochi la tua voce
nelle radici – spirali degli alberi,
invano getti gemiti
da sotto la terra,
perché io verrò a cercarti
scaverò il tuo fermento,
madre, cercherò negli spiriti
quello più chiaro e più fermo,
colui che aveva i tuoi occhi
e la tua limpida voce
e il tuo dolce coraggio
fatto soltanto di stelle.

Sogno d’amore

Se dovessi inventarmi il sogno
del mio amore per te
penserei a un saluto
di baci focosi
alla veduta di un orizzonte spaccato
e a un cane
che si lecca le ferite
sotto il tavolo.
Non vedo niente però
nel nostro amore
che sia l’assoluto di un abbraccio gioioso.

Ah se almeno potessi

Ah se almeno potessi,
suscitare l’amore
come pendio sicuro al mio destino!
E adagiare il respiro
fitto dentro le foglie
e ritogliere il senso alla natura!
O se solo potessi
corpo astrale del nostro viver solo
pur rimanendo pietra, inizio, sponda
tangibile agli dei
e violare i più chiusi paradisi
solo con la sostanza dell’affetto.

Maledizione d’amore

Maledetto te
che hai preso il fiore delle mie labbra
e senza baciarlo l’hai buttato per terra
e poi l’hai mostrato a una fanciulla inerte.
O te maledetto
che hai cambiato i miei giorni
in un orrendo frastuono
e non sento più angeli
ma vipere intorno.

A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.