Zecchino d’oro: musica e testi delle canzoni più famose

zecchino
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Ecco le canzoni più belle dello Zecchino D’Oro da ascoltare e seguire leggendo i testi, dal Gatto Puzzolone alle Tagliatelle di Nonna Pina, passando per i mitici 44 gatti e Il caffè della Peppina. Le canzoni del Festival della canzone dei piccoli che hanno fatto storia e che ancora si insegnano a tutti i bambin. Lo Zacchino D’Oro è una manifestazione che resta sempre attuale e che fa cantare e sorridere bambini e adulti.

La prima volta che lo Zecchino D’Oro andò in onda fu il 24 settembre 1959, la prima edizione fu vinta dalla canzone Quartetto cantata da Giusi Guercilena, la trovate qui di seguito. L’ultima edizione dello Zecchino D’Oro si è svolta qualche settimana fa ed è stata vinta dal brano Un punto di vista strambo

2010: Il contadino

C’è un lavoro straordinario, oggi non è più di moda,
Non ha sosta, non ha orario, io conosco chi lo fa.
Legge il cielo della sera, sente l’aria del mattino,
Con cappello e canottiera, il mio nonno è contadino !
Con le piante sa parlare, dalle rondini capire
Se l’inverno è cominciato,
Se l’estate tarderà.
Si confronta con la luna per la semina ed il vino
E non si tratta di fortuna, è un sapiente il contadino.
Non ti cura come fa il dottore,
Non insegna, non è professore
Non fa conti sulla scrivania,
Non è un gioco la sua fattoria.
Non controlla come l’ispettore,
Non dirige non è direttore,
Ma sorride con calore
Io da grande vorrei fare come lui!
Ha la frutta di stagione, la verdura quella vera,
Quanto è buono il minestrone
Pure io lo mangerò!
Chiama tutto il vicinato quando nasce un vitellino,
Per un dono del creato quanta festa dal contadino.
Ogni pioggia un’occasione, ogni gemma un’emozione,
Ogni piccolo germoglio con affetto curerà.
Che fatica per avere cibo sano e genuino,
Se lo chiami agricoltore lui ti dice:
“Eeeeh? Contadino!”
Non ti cura come fa il dottore,
Non insegna, non è professore,
Non fa conti sulla scrivania,
Non è un gioco la sua fattoria.
Non controlla come l’ispettore,
Non dirige non è direttore,
Ma sorride con calore
Io da grande vorrei fare come lui!
Mi dice sempre: “Devi studiare
Se vuoi capire, se vuoi migliorare”
E questo mestiere più bello sarà
Per chi la terra rispettare sempre saprà.
Non ti cura come fa il dottore,
Non insegna non è professore,
Non fa conti sulla scrivania,
Non è un gioco la sua fattoria.
Non controlla come l’ispettore,
Non dirige, non è direttore,
Ma sorride con calore
Io da grande vorrei fare come lui!
Come lui!
Come lui!

2008: Le piccole cose belle

Ho inventato un gioco nuovo così non mi annoierò
Prenderò un foglio bianco e con la penna scriverò.
Tutto quello che mi piace, quello che vorrei di più
Quello che mi fa felice, prova a scriverlo anche tu… Anche tu.

Un risveglio con la neve, forse a scuola non si va
Tutto è bianco, che silenzio, non c’è traffico in città.
Un lotta coi cuscini,
Una chioccia coi pulcini,
Una macchina si ferma
E finalmente passerò.

Sono le piccole cose belle che fanno bella la nostra vita.
Quando accadono all’improvviso un sorriso spunterà.
Sono le piccole cose belle che regalano felicità
E ti cambiano la giornata
Se le vivi con semplicità.

Un bel voto sul quaderno, il sorriso di papà,
La puntata di un cartone persa qualche mese fa.
C’è l’invito di un amico,
Il mio piatto preferito
Oggi è giorno di vacanza,
Dormiremo ancora un po’ Ancora un po’.

Un gattino quando gioca, una torta di bigné
Un bicchiere di aranciata e la sete più non c’è.
Un regalo inaspettato, un bel fiore profumato,
E le favole di un libro
Che mi hai sempre letto tu.

Sono le piccole cose belle che fanno bella la nostra vita.
Quando accadono all’improvviso un sorriso spunterà.
Sono le piccole cose belle che regalano felicità
E ti cambiano la giornata
Se le vivi con semplicità.

Se la notte non ha le stelle, che paura l’oscurità,

Leggi il foglio delle cose belle ed il sole tornerà!

Sono le piccole cose belle che fanno bella la nostra vita.
Quando accadono all’improvviso un sorriso spunterà.
Sono le piccole cose belle che regalano felicità
E ti cambiano la giornata
Se le vivi con semplicità.
Se le vivi con semplicità.

2004: Il gatto puzzolone

Coro:
Miao, miao, miao, miao, miao,
miao, miao, miao, miao, miao.

Solista:
In fondo al mio cortile c’è un tipo peperino,
lo chiaman Puzzolone ma era un bel gattino.
Ha i baffi da tigrotto, lo sguardo malandrino,
ha i denti così gialli che sembra un canarino.

Coro:
Sembra un canarino!

Solista:
È un gatto prepotente e per quell’odorino
i gatti del cortile si tappano il nasino.
È un gatto così nero che sembra Calimero,
neanche San Tommaso ci metterebbe il naso.

Coro:
Il gatto Puzzolone è allergico al sapone,
non ha più un pelo bianco
perché non fa mai lo shampoo.

Solista:
Mi sembra appena uscito da un tornado.

Coro:
Uhh!!!
Se gli fai la doccia, ti fa il brodo senza dado…
Bleah!!!
Il gatto Puzzolone è allergico al sapone,
non ha più un pelo bianco
perché non fa mai lo shampoo,
si ostina a non lavarsi.

Coro:
No!!!

Solista:
E ne conosco tanti…

Coro:
Sì!!!

Solista:
…che vogliono imitarlo, bambini ma anche grandi…

Coro:
Il gatto Puzzolone è allergico al sapone,
non ha più un pelo bianco
perché non fa mai lo shampoo.
Si ostina a non lavarsi e ne conosco tanti
che vogliono imitarlo, bambini ma anche grandi.

Coro:
Il gatto gatto…: Miao!
Il gatto gatto…: Miao!

Solista:
Il gatto Puzzolone è proprio fetentone!

Coro:
Il gatto gatto…: Miao!
Il gatto gatto…: Miao!

Solista:
Gatto sei simpatico ma fatti un po’ più in là!

Coro:
Miao, miao, miao, miao, miao,
miao, miao, miao, miao, miao.

Solista:
Ha i piedi così neri che sembrano stivali,
e quando lui arriva se ne vanno anche i maiali!
È un gatto così nero che sembra Calimero
ed anche un marziano starebbe un po’ lontano!

Coro:
Il gatto Puzzolone è allergico al sapone,
non ha più un pelo bianco
perché non fa mai lo shampoo.

Solista:
Mi sembra appena uscito da un tornado.

Coro:
Uhh!!!
Se gli fai la doccia, ti fa il brodo senza dado…
Bleah!!!
Il gatto Puzzolone è allergico al sapone,
non ha più un pelo bianco
perché non fa mai lo shampoo,
si ostina a non lavarsi.

Coro:
No!!!

Solista:
E ne conosco tanti…

Coro:
Sì!!!

Solista:
…che vogliono imitarlo, bambini ma anche grandi…

Coro:
Il gatto Puzzolone è allergico al sapone,
non ha più un pelo bianco
perché non fa mai lo shampoo.
Si ostina a non lavarsi e ne conosco tanti
che vogliono imitarlo, bambini ma anche grandi.

Coro:
Miao, miao! Miao, miao!

Solista:
Il gatto Puzzolone è proprio fetentone!

Coro:
Miao, miao! Miao, miao!

Solista:
Gatto sei simpatico ma fatti un po’ più in là!

Coro:
Gatto sei simpatico ma fatti un po’ più in là!!!

2003: Le tagliatelle di nonna Pina

SOLISTA:
La sveglia sta suonando
Ma fatela tacere
Perché di andare a scuola
Proprio voglia non ne ho.
Alzarsi così presto
Non è poi salutare
Ragazzi prima o poi mi ammalerò.

Invece oltre la scuola
Cento cose devo far
Inglese, pallavolo e perfino latin-dance
E a fine settimana
Non ne posso proprio più
Mi serve una ricarica per tirarmi su.
Ma un sistema rapido, infallibile e geniale
Fortunatamente io ce l’ho.
Se me lo chiedete per favore
Il segreto io vi svelerò

CORO:
Ma sì, ma dai! E diccelo anche a noi

SOLISTA + CORO
Sono le tagliatelle di nonna Pina

SOLISTA
Un pieno di energia, effetto vitamina

SOLISTA + CORO
Mangiate calde col ragù

CORO
Col ragù!

SOLISTA
Ti fanno il pieno per sei giorni ed anche più
Wo wo wo wo

CORO
Perché le tagliatelle di nonna Pina

SOLISTA
Son molto più efficaci di ogni medicina

CORO
Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me
Son buone anche al mattino al posto del caffè!

SOLISTA + CORO
Yeah!

SOLISTA
La situazione è grave
Ed anche i miei amici
Son tutti un po’ stressati
Per il troppo lavorar.
Il tempo pieno a scuola
Non lo vogliamo fare
Vogliamo star con mamma e papà

Ma intanto mi hanno iscritto
Anche a un corso di kung-fu
Sfruttando l’ora buca fra chitarra e ciclo-cross
È veramente troppo
Io non ce la faccio più
Mi serve una ricarica per tirarmi su
Ma un sistema rapido, infallibile e geniale
Fortunatamente io ce l’ho
Se me lo chiedete per favore
Il segreto io vi svelerò

CORO
Ma sì, ma dai! E diccelo anche a noi

SOLISTA + CORO
Sono le tagliatelle di nonna Pina

SOLISTA
Un pieno di energia, effetto vitamina

SOLISTA + CORO
Mangiate calde col ragù

CORO
Col ragù!

SOLISTA
Ti fanno il pieno per sei giorni ed anche più
Wo wo wo wo

SOLISTA + CORO
Perché le tagliatelle di nonna Pina

SOLISTA
Son molto più efficaci di ogni medicina

SOLISTA + CORO
Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me
Son buone anche al mattino al posto del caffè

Viva le tagliatelle di nonna Pina
Un pieno di energia, effetto vitamina
Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me
Son buone anche al mattino al posto del caffè
E allora forza, dai! Ma che problema c’è
Ci pensa nonna Pina a toglierti lo stress!

CORO
Yeah!

1993: Il coccodrillo come fa?

Oggi tutti insieme
cercheremo di imparare
come fanno per parlare
fra di loro gli animali.
come fa il cane? bau bau
e il gatto? miao
l’ asinello? hi hoo hi hoo
la mucca? muuuuu…!!!
la rana? cra cra
la pecora? beee…!!!
e il coccodrillo?…
e il coccodrillo?…

boh..!!!

il coccodrillo come fa
non c’è nessuno che lo sa
si dice mangi troppo
non metta mai il cappotto
che con i denti punga
che molto spesso pianga

però quand’ è tranquillo come fa sto coccodrillo?…

il coccodrillo come fa
non c’è nessuno che lo sa
si arrabbia ma non strilla
sorseggia camomilla
e mezzo addormentato se ne va.

guardo sui giornali
non c’è scritto niente
sembra che il problema non importi… A chi?
alla gente
ma se per caso al mondo
c’è qualcuno che lo sa
la mia domanda è ancora questa qua!

il coccodrillo come fa
non c’è nessuno che lo sa
si dice mangi troppo
non metta mai il cappotto
che con i denti punga
che molto spesso pianga

però quand’ è tranquillo come fa sto coccodrillo?…

il coccodrillo come fa
non c’è nessuno che lo sa
si arrabbia ma non strilla
sorseggia camomilla
e mezzo addormentato se ne va.

adesso ripetiamo se vogliamo ricordare
come fanno per parlare
tra di loro gli animali
come fa il cane? bau bau
e il gatto? miao
l’ asinello? hi hoo hi hoo
la mucca? muuuuu…!!!
la rana? cra cra
la pecora? beee…!!!
e il coccodrillo?…
e il coccodrillo?…

boh..!!!

il coccodrillo come fa
non c’è nessuno che lo sa
si dice mangi troppo
non metta mai il cappotto
che con i denti punga
che molto spesso pianga

però quand’ è tranquillo come fa sto coccodrillo?…

il coccodrillo come fa
non c’è nessuno che lo sa
si arrabbia ma non strilla
sorseggia camomilla
e mezzo addormentato se ne va.

allora, avete capito come fa il coccodrillo?

lui mezzo addormentato se ne va!

1974: Cocco e Drilli

Erano innamorati i due coccodrilli
lei lo chiamava “Cocco” lui invece “Drilli”
vivevano in un fiume giù nel Marocco
lui sempre insieme a “Drilli” lei insieme a Cocco.
Ma in questa che è una dolce storia d’amor
arriva tutt’a un tratto su una barca un cacciator…
Lo videro arrivare i due coccodrilli
lei disse: “Scappa Cocco!, lui: “Scappa Drilli!”
Fu più veloce Cocco e riuscì a scappare,
ma Drilli fu più lenta e il cacciatore
la caricò su in barca dicendo: “Yes!
io ne farò borsette,portafogli e beauty-case”.
Povero Cocco senza la sua Drilli!
chiama raccolta tutti i coccodrilli
dice piangendo: “Amici, un cacciatore
si porta via sul fiume il mio grande amore!
Ne vuole far borsette e beauty-case
amici miei, salviamola !” E quelli fanno: “Yes!”
Erano più di mille i coccodrilli
che scesero nel fiume a cercar la Drilli,
vedendoli arrivare, il cacciatore
buttò la Drilli in acqua per poi scappare.
Ed è così che Cocco è tornato ancor
a vivere con Drilli il suo bel sogno d’amor!
Son tornati insieme i due coccodrilli
e lei lo chiama “Cocco” lui invece “Drilli”
e vivono felici giù nel Marocco
lui sempre insieme a Drilli, lei insieme a Cocco,
lui sempre insieme a Drilli, lei sempre insieme a Cocco…
lui sempre insieme a Drilli, lei sempre insieme a Cocco…

1971: Il caffè della Peppina

Il caffè della Peppina
non si beve alla mattina
né col latte, né col thè
ma perché, perché, perché…

La Peppina fa il caffè
fa il caffè con la cioccolata
poi ci mette la marmellata
mezzo chilo di cipolle
quattro o cinque caramelle
sette ali di farfalle
e poi dice: «Che caffè!»…

Il caffè della Peppina
non si beve alla mattina
né col latte, né col thè
ma perché, perché, perché…

La Peppina fa il caffè
fa il caffè col rosmarino
mette qualche formaggino
una zampa di tacchino
una penna di pulcino
cinque sacchi di farina
e poi dice: «Che caffè!»…

Orchestra

IL caffè della Peppina
non si beve alla mattina
né col latte, né col thè
ma perché, perché, perché…

La Peppina fa il caffè
fa il caffè con pepe e sale
l’aglio no, perché fa male
l’acqua sì, ma col petrolio
insalata, aceto e olio
quando prova col tritolo
salta in aria col caffè…

Il caffè della Peppina
non si beve alla mattina
né col latte, né col thè
ma perché, perché, perché…

Il caffè della Peppina
non si beve alla mattina
né col latte, né col thè
ma perché, perché, perché…!!!

1968: Quarantaquattro gatti

Nella cantina di un palazzone
tutti i gattini senza padrone
organizzarono una riunione
per precisare la situazione.

Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.

Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!

Loro chiedevano a tutti i bambini,
che sono amici di tutti i gattini,
un pasto al giorno e all’occasione,
poter dormire sulle poltrone!

Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.

Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!

Naturalmente tutti i bambini,
tutte le code potevan tirare,
ogni momento e a loro piacere
con tutti i gatti giocherellare.

Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.

Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!

Quando alla fine della riunione
fu definita la situazione
andò in giardino tutto il plotone
di quei gattini senza padrone.

Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
marciarono compatti
in fila per sei col resto di due
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code dritte dritte,
in fila per sei col resto di due.

Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
marciarono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code dritte dritte,
in fila per sei col resto di due,
col resto di due.

1967: Popoff

Nella steppa sconfinata
a 40 sotto 0
se ne infischiano del gelo
i cosacchi dello Zar.

Col colbacco e gli stivali
camminando tutti in fila
con la neve a mezza gamba
vanno verso il fiume Don.

Ma Popof
sbuffa, sbuffa e dopo un po’
gli si affonda lo stivale
nella neve e resta li.

Ma Popof del cosacco che cos’ha
ha il colbacco e gli stivali,
ma non possono bastar.

I cosacchi lunghi e fieri
con i baffi volti in su
nella neve vanno alteri
ma Popof non c’è più.

E’ rimasto senza fiato
sulla pancia accovacciato:
che cosacco sfortunato
questo povero Popof.

Ma Popof non si arrende e dopo un po’
scivolando sulla pancia
fila verso il fiume Don.

Hei! Popof così proprio non si può
non cammina in questo modo
un cosacco dello zar.

I cosacchi sono stanchi
non si vede il fiume Don
con i baffi congelati
più non vogliono marciar.

Nella steppa sconfinata
a 40 sotto 0
sono fermi in mezzo al gelo
i cosacchi dello zar.

Ma Popof così tondo che farà
rotolando nella neve
fino al fiume arriverà.

1964: Il pulcino ballerino

Dall’uovo gobbo
di una gallina zoppa
nacque un pulcino
che zoppicava un po’.

Sembrava triste
perciò la mamma chioccia
per consolarlo
l’hully gully gli insegnò

Per l’hully gully
di quel pulcino zoppo
grilli e cicale
facevan cri cri cri.

Il babbo gallo
scoppiava dalla gioia
e nel pollaio
una festa organizzò

Rit.
Ticche, tocche, ticche, tocche,
il pulcino dopo un po’
ticche, tocche, ticche, tocche,
a ballare incominciò.

Tre galletti verdi e gialli,
professori d’hully gully
il pulcino ballerino
salutarono così:
chicchirichì…

Chicchirichì…
Chicchirichì…

1959: Quartetto

Quattro passerotti sotto il tetto
Fanno un adorabile quartetto.
Tutti hanno tentato il «do» di petto,
Ce l’hanno fatta… che felicità!

Trilla una mazurca, un minuetto,
Un motivo che per l’aria va,
Poi con incredibile diletto
Ciascuno riprende la sua libertà.

Uno canta dolcemente
Con un po’ di nostalgia,
Gli risponde allegramente
Il secondo in compagnia,
Canta il terzo con ardore,
Canta il quarto da tenore.
Mi-sol-si-re-mi…

Una passeretta capricciosa
Il quartetto sfida maliosa
E si mette a fare la vezzosa
Vuole attirare tutti intorno a sé.

Ma i bei passerotti canterini
Con più ardore trillano perché,
Perché mai dovrebbero, sciocchini,
All’allegro coro rinunciare, ahimè!

Uno canta dolcemente
Con un po’ di nostalgia,
Gli risponde allegramente
Il secondo in compagnia,
Canta il terzo con ardore,
Canta il quarto da tenore.
Mi-sol-si-re-mi…

Orchestra

Canta il primo con ardore
E il secondo con amore,
Canta il terzo con languore
Ed il quarto con calore,
Lietamente li accompagna
La nuovissima compagna.
Mi-sol-si-re-mi…

Cip cip cip cip
Cip cip cip.
Cip… Cip…