Una delle cose che solitamente tralasciamo quando acquistiamo un vestito è la sua etichetta che ci salta all’occhio solo quando leggiamo la provenienza del capo e magari inorridiamo nell’apprendere che, pur avendo speso parecchio, quello che indossiamo è Made in China.
In realtà le etichette dei capi d’abbigliamento sono fondamentali per capirne composizione dei materiali, loro mantenimento e dunque informazioni su lavaggio e stiratura.
Sull’etichetta troviamo cinque indicatori sotto forma di immagini che indicano nell’ordine lavaggio, candeggio, stiratura, pulizia a secco e asciugatura.
Le indicazioni relative al lavaggio sono solitamente indicate da una sorta di bacinella piena d’acqua con all’interno la temperatura massima consigliata oppure una croce che indica che il capo in questione deve essere lavato solo a secco oppure una mano che affonda nell’acqua ad indicare che il capo deve essere lavato solo a mano.
Quanto al candeggio, solitamente un triangolo o un triangolo con una croce sopra indicano rispettivamente che il capo si può o non si può candeggiare con il cloro.
Il cerchio indica il lavaggio professionale a secco ed è così contrassegnato: cerchio vuoto oppure A indica che vanno bene tutti i tipi di solvente; F, indica che vanno bene solventi a base di petrolio; P indica che vanno bene solventi abituali a base di percloroetilene, di solvente R113 e di idrocarbonio; W indica che va bene acqua ma non prodotti chimici. Il cerchio vuoto con la croce sopra indica invece che non è possibile lavare a secco nè smacchiare con solventi.
Il cerchio inserito in un quadrato simboleggia le indicazioni per l’asciugatura per cui un solo puntino indica che è possibile asciugare il capo nell’asciugatura solo a bassa temperatura (60° massimo) mentre due puntini indicano che è possibile asciugare in maniera normale. Lo stesso simbolo sbarrato indica invece che non è possibile inserire il capo nell’asciugatrice.
Il simbolo del ferro da stiro indica le modalità di stiratura del capo e, se sbarrato, indica che lo stesso non può essere stirato; un puntino indica che il ferro deve essere ad una temperatura massima di 110°, due puntini che il ferro deve essere ad una temperatura massima di 150° e tre puntini che il ferro deve essere ad una temperatura massima di 200°.
Organizzare una vacanza di primavera in Val Gardena significa vivere la montagna in una fase…
Negli ultimi quindici anni il settore musicale italiano ha attraversato una trasformazione profonda. L’avvento dei…
Castelrotto, ai piedi dell’Alpe di Siusi, è una delle località più adatte per organizzare una…
La stagione invernale in Alto Adige offre un contesto adatto non soltanto a chi vuole…
Il periodo natalizio è uno dei momenti più significativi dell’anno per il mondo dell’infanzia: un…
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di acquisti “green” e consumo consapevole. Ma…