Dermatite papulosa: cause e cura

Dermatite papulosa: le cause sono diverse, ma la cura permette di risolvere efficacemente il problema. La dermatite papulosa è una malattia della pelle caratterizzata dalla comparsa di “papule” rosse spesso pruriginose; si tratta di piccole vescicole che possono causare un prurito alquanto fastidioso. Questa forma di dermatite insorge, di solito, in seguito a punture di insetti, come zanzare, zecche e pulci. Ad esserne colpiti sono soprattutto i bambini, ma non mancano gli adulti, che spesso sono interessati anche dalle recidive. Ma, quali sono le altre cause della dermatite papulosa?

Cause

La dermatite papulosa è sempre causata dalla puntura di un insetto. Gli insetti responsabili di questa patologia sono tanti: zanzare, pulci, zecche, acari, cimici, ragni, mosche e persino coleotteri e bruchi. In alcuni casi non si rende necessaria nemmeno la vera e propria puntura dell’insetto, ma basta semplicemente un contatto con questo. Si tratta, in definitiva, di una sorta di reazione della pelle all’insetto.

Sintomi

I sintomi per riconoscere questa forma di dermatite sono caratteristici. In questi casi compaiono sulla pelle piccole papule rosse, cioè lesioni cutanee in rilievo rispetto alla superficie cutanea e prive di liquido o pus. A volte le papule hanno anche al centro una piccola crosticina oppure una vescichetta. Il prurito, anche intenso, è un altro sintomo tipico in questi casi. Se ci si gratta troppo possono insorgere anche escoriazioni e crosticine spesse. La pelle, poi, potrebbe apparire anche più spenta e secca. E’ chiaro che questi sintomi tendono a comparire in prevalenza nelle parti del corpo che sono state esposte alla presenza dell’insetto, quindi mani, viso, braccia e gambe. Questi sintomi, comunque, potrebbero essere spia anche di altre patologie, come la varicella o la dermatite da contatto. Per questo si consiglia di rivolgersi subito al dermatologo per una diagnosi precisa.

Cura

Per curare efficacemente la dermatite papulosa si consiglia di non grattarsi eccessivamente. In questi casi, poi, il medico potrebbe prescrivere una crema antistaminica, da applicare sulle zone colpite dall’infiammazione. Nel caso in cui dovessero sorgere infezioni (legate soprattutto alla tendenza di grattarsi), poi, potrebbe richiedersi anche la somministrazione di antibiotici. Per evitare le recidive, che sono frequenti anche negli adulti, infine, si consiglia di limitare il contatto con gli insetti responsabili e di usare gli insetticidi ad uso topico che li allontanano.

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