I sintomi e le cause dell’ipocondria sono diversi, ma la cura esiste e permette di avere risultati efficaci. L’ipocondria è un disturbo sempre più diffuso, soprattutto tra le donne. Si stima in che in Italia gli ipocondriaci siano arrivati addirittura ad 8 milioni. La diffusione di questo disturbo psicologico, per il quale sintomi blandi possono gettare nel panico e far sospettare la più catastrofica delle malattie, dipende anche dall’aumento delle informazioni a cui, oggi, si ha accesso tramite internet. E, non a caso, c’è chi ha anche parlato di cybercondria. Anche in forme lievi, quindi, l’ipocondria è sempre più diffusa. Ma, come distinguere i sintomi di quella che può diventare un vero e proprio stato patologico?
Sintomi
I sintomi dell’ipocondria sono facilmente riconoscibili. Il soggetto che ne soffre tende a manifestare ansia e preoccupazione per ogni manifestazione corporea anomala, anche se di lieve entità e, talvolta, nonostante le rassicurazioni mediche. La preoccupazione può riguardare le funzioni corporee vitali (per es. il battito cardiaco o la respirazione) o le alterazioni fisiche di lieve entità (per es. piccole ferite o rossori. La persona attribuisce questi sintomi ad una malattia e quindi sviluppa ansie che, in alcuni casi, sono oggetto anche di somatizzazione. I soggetti che soffrono di ipocondria, poi, spesso tendono ad allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere di qualcuno che si è ammalato e la preoccupazione per il loro stato di salute diventa un argomento abituale di conversazione, nonché un modo di rispondere alle fonti di stress della vita quotidiana. Infine, è possibile che, chi soffre di questo disturbo, si definisca una persona vulnerabile, fragile, debole e cagionevole di salute.
Cause
Le cause dell’ipocondria sono diverse. Essa può dipendere da altre patologie psicologiche, come la depressone o gli attacchi di panico, ma anche da modelli di riferimento familiari sbagliati durante l’infanzia. Non a caso, chi ha in famiglia soggetti che soffrono di ipocondria, può sviluppare più facilmente questa patologia. Infine, sono più esposti i soggetti insicuri e apprensivi.
Cura
Per curare l’ipocondria si può ricorrere all’aiuto di un terapeuta, soprattutto nei casi più gravi. In alternativa, si può optare, nei casi più lievi, per una cura a base di rimedi naturali. Si consigliano, quindi, la passiflora e la valeriana, per il loro effetto ansiolitico e la melissa, per combattere l’ irrequietezza. Ottima anche la camomilla,vecchio rimedio della nonna, efficace anche per prevenire gli attacchi di panico e le sue cause.
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