Cos’è l’ischemia, quali sono le cause, i rischi e le cure in questi casi? L’ischemia si verifica tutte le volte che il flusso sanguigno diretto ad un organo è bloccato da un ostacolo. Di conseguenza, una porzione di questo organo non viene irrorata da abbastanza ossigeno e, se tale ostruzione non si risolve in tempi brevi, in modo spontaneo o tramite un intervento terapeutico, il tessuto va incontro a sofferenza e morte. Fondamentale, dunque, agire tempestivamente, ma anche puntare alla prevenzione. Solo in questo modo si riescono ad evitare rischi e conseguenze dell’ischemia.
Si parla di ischemia tutte le volte che, a causa di un’ostruzione più o meno prolungata nel tempo, un dato organo non riceve una quantità sufficiente di ossigeno per funzionare al meglio. Come è noto, gli organi ricevono ossigeno tramite il sangue, trasportato attraverso le arterie e le vene. Se queste sono bloccate, totalmente o parzialmente, il sangue non arriva ad ossigenare sufficientemente l’organo, causandone uno stato di sofferenza o morte.
Nei casi più fortunati, comunque, l’ischemia è solo temporanea ed i sintomi collegati si risolvono spontaneamente entro le successive 24 ore; in questi casi si parla di attacco ischemico transitorio. Invece, se i sintomi si protraggono oltre le 24 ore si rischia un’invalidità permanente e, addirittura, la morte. Per questo motivo, la comparsa dei primi sintomi sospetti deve indurre a consultare immediatamente un medico.
Teoricamente, tutti gli organi possono essere colpiti da ischemia, quando si interrompe il flusso di sangue che li ossigena. Tuttavia, le ischemie più frequenti sono: l’ischemia al cuore detta anche cardiopatia ischemica, l’ischemia al cervello (ischemia cerebrale) e l’ischemia (o infarto) intestinale, che colpisce l’intestino. In tutti questi casi la prevenzione è di fondamentale importanza, anche attraverso la dieta. Il medico, quindi, anche dopo l’ischemia, consiglia l’alimentazione da seguire. I cardiopatici, ad esempio, dovranno seguire una dieta specifica, così come coloro che sono colpiti da ischemia cerebrale.
Come anticipato, l’ischemia è causata da un ridotto apporto di sangue ad un’area, più o meno estesa, di un dato organo. L’evento cruciale è l’ostruzione di un vaso sanguigno che può essere di due tipi: un’ostruzione di tipo embolico, quando vi è la formazione di un grumo di sangue che proviene da altra sede del corpo, o un’ostruzione di tipo trombotico, se un coagulo di sangue si forma direttamente nel vaso sanguigno interessato. Ovviamente, l’ostruzione può essere più o meno importante, con conseguenze più o meno gravi.
A rischio di ostruzione delle arterie, sono soprattutto le persone di età avanzata, i fumatori e chi soffre di aterosclerosi. Possono contribuire anche uno stile di vita sedentario, l’alimentazione scorretta, l’obesità e la scarsa attività fisica. A scopo preventivo si consiglia anche di tenere sotto controllo la pressione sanguigna ed i valori del colesterolo.
I sintomi dell’ischemia sono diversi e dipendono dall’organo coinvolto. Se si tratta del cervello, ad esempio, si possono verificare: mal di testa, vertigini, problemi a camminare e a mantenere l’equilibrio, mancanza di coordinazione difficoltà nel parlare e nel comprendere i discorsi altrui. Diversi saranno, quindi, i sintomi della cardiopatia ischemica da quelli dell’ischemia intestinale.
Anche il trattamento e le cure dell’ischemia dipendono, chiaramente, dall’organo colpito. Il medico può optare per la somministrazione di farmaci che sciolgano i coaguli di sangue oppure, in caso di ostruzioni più gravi, può ricorrere all’intervento chirurgico.
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