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L’ottimismo allunga la vita: varie le prove scientifiche

L'ottimismo allunga la vita

Se potessimo fare una distinzione tra gli individui per caratteristiche psichiche sicuramente dovremmo operare essenzialmente una differenza tra due generi di soggetti: da un lato i ‘musoni’, i pessimisti , quelli che vedono la vita più in bianco e nero che a colori, coloro che si autocommiserano e sono meno inclini a superare le avversità della vita, dall’altro lato, gli ottimisti, quelli che ritengono che angosciarsi rispetto alle difficoltà della vita non serva poi a tanto e cercano di rialzarsi sempre con forza godendo delle cose belle che la vita offre. Non ci sono mezze categorie. Delle due l’una. Da sempre le ricerche si sono interessate a capire se il benessere psichico possa avere anche qualche influenza positiva sul nostro stato di salute fisica, non solo in termini di longevità e miglioramento dell’esistenza ma anche nella lotta alle malattie.

Diversi studi hanno analizzato gruppi di persone, anche in archi temporali molto ampi, mettendo in relazione le loro caratteristiche psicologiche (la maggiore o minore predisposizione all’ottimismo) con l’esistenza di patologie e la longevità. Ebbene, molte di queste ricerche hanno evidenziato che c’è uno stretto collegamento tra i due fattori e che i sentimenti positivi sono davvero un toccasana per longevità e salute. L’ultima ricerca è quella pubblicata dal professor Ed Diener del Dipartimento di psicologia dell’Università dell’Illinois che da anni si occupa dello studio delle felicità e dei suoi effetti. Lo studio, pubblicato sul Journal of Applied Psychology, Health and Well-Being, rappresenta la più ampia revisione mai effettuata su questo argomento, prendendo in considerazione ben 160 ricerche. In particolare, si parla di ‘benessere soggettivo’ per indicare il giudizio che ognuno dà alla sua vita, il grado di soddisfazione esistenziale e professionale.

Pare che un elevato ‘benessere soggettivo’ abbia un effetto diretto sulla salute e sulla longevità, facendola aumentare addirittura del 14 per cento. Soddisfazione nella vita, assenza di emozioni negative, ottimismo e presenza di emozioni positive sarebbero insomma un vero e proprio contributo al benessere fisico e anche in termini di lotta alle malattie. Questi studi mettono in evidenza qualcosa che di certo non possiamo negare e cioè che esiste davvero una stretta connessione tra i sentimenti positivi e il benessere. Insomma, il nostro corpo e la nostra mente costituiscono un insieme indissolubilmente legato.

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