Omocisteina: cos’è e valori di riferimento

omocisteina

Omocisteina: cos’è e quali sono i valori di riferimento? L’omocisteina è un amminoacido che si forma in seguito alla trasformazione enzimatica della metionina, un altro amminoacido presente negli alimenti proteici come i latticini, la carne e le uova. Valori alti di omocisteina nel sangue possono provocare danni molto più importanti rispetto a quelli causati dal colesterolo. Ma, quando si può parlare di omocisteina elevata? E quando, invece, è bassa? Quali sono i valori di riferimento e le cure?

I valori

Per quanto riguarda i valori di riferimento, si ritiene che quelli normali nel plasma siano compresi, per gli adulti, tra le 5 e le 12 µmoli per litro (in particolare 12 micro moli per gli uomini e 10,1 per le donne). Già valori superiori a 10-12 µmoli per litro si correlano ad un aumento del rischio di incorrere in alcune patologie come infarto, ictus e arteriosclerosi. Nei bambini, invece, i valori considerati normali sono quelli che non superano le 11,3 µmoli per litro.

Le cause

Quali fattori determinano valori alterati dell’omocisteina? Tra le cause dell’omocisteina alta: uno stile di vita scorretto, che comprende scarsa attività fisica, il fumo o l’abuso di sostanze alcoliche. Bisogna stare attenti, però, anche alla dieta; infatti, un elevato consumo di proteine, abbinato ad uno scarso apporto di frutta e verdure crude, può determinare ugualmente un innalzamento dei valori di questo amminoacido. Altre cause possono essere: l’esposizione all’inquinamento e l’abuso di alcuni farmaci (come il metotrexato, gli anticonvulsionanti o quelli che servono ad abbassare il colesterolo). Tra i fattori di rischio che aumentano i valori di omocisteina nel sangue, infine, anche alcune patologie come: la psoriasi, il lupus eritematoso, l’ipertiroidismo, l’artrite reumatoide, l’insufficienza renale e alcune mutazioni genetiche.

I rischi

Se i valori ematici di omocisteina sono superiori alla norma si distinguono tre classi di rischio: moderato (16-30 μmol/L), medio (31-100 μmol/L) e severo (>100 μmol/L). Comunque, i rischi legati a valori alti dell’omocisteina, consistono nella maggiore incidenza di malattie che riguardano il sistema cardiocircolatorio: ateriosclerosi, ipertensione e infarto. Altre conseguenze possono essere: ictus, diabete, Alzheimer e osteoporosi. Infine, in gravidanza, si può andare incontro a malformazioni del feto e aborto. Il riscontro di valori di omocisteina bassa non è, invece, di nessun significato patologico. Per diagnosticare i valori di questo amminoacido basta un semplice esame del sangue.

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