Pressione alta: sintomi, dieta e rimedi

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La pressione alta nel tempo può danneggiare l’organismo in diversi modi. È bene verificare subito i sintomi per trovare i rimedi, innanzitutto la dieta. Una persona è ipertesa quando la pressione arteriosa minima (ipertensione diastolica) supera costantemente il valore di 90 mmHg e quando la pressione massima (ipertensione sistolica) supera costantemente il valore di 140 mmHg. Di solito la pressione è più alta alla mattina e nel tardo pomeriggio. L’ipertensione può riguardare solo uno dei due valori. In particolare, la pressione minima alta può nascondere problemi renali o diabetici; altrimenti è dovuta a stress e sovrappeso.

I sintomi, la dieta e i rimedi per l’ipertensione

I sintomi della pressione alta non sono particolarmente evidenti. Negli stadi iniziali i pazienti potrebbero soffrire di mal di testa, giramenti di testa o sangue dal naso.
Non dà sintomi neanche il glaucoma, una malattia oculare dovuta all’aumento della pressione all’interno dell’occhio.
Cosa fare? La pressione alta si cura innanzitutto con la dieta contenendo l’apporto di sodio e aumentando quello di potassio, controllando il peso corporeo e limitando il consumo di alcolici.
I cibi ricchi di sodio sono gli alimenti animali (specie se stagionati, come i formaggi e i salumi) e gli alimenti conservati sotto sale o in salamoia, come i capperi, alcuni pesci e le olive. Gli ipertesi possono sostituire il sale con aromi e spezie, come peperoncino, erbe, aglio, prezzemolo, rosmarino, salvia e origano. I cibi più abbondanti in potassio sono cereali integrali, frutta e verdura, in particolare carciofi, bietole, sedano, carote, rape, spinaci e cavoli. Un altro rimedio non farmacologico è lo sport. Svolgere un’attività motoria regolare, anche di media intensità come le passeggiate, apporta numerosi benefici all’intero sistema cardiovascolare.
Molti ipertesi si chiedono se possono andare in montagna, dato che l’altitudine e il freddo tendono ad alzare la pressione. Fino a 2000 metri non dovrebbero esserci problemi, ma è sempre meglio consultare il medico.

La pressione alta in gravidanza

L’ipertensione in gravidanza è un fenomeno abbastanza diffuso e può avere gravi conseguenze: l’arresto della crescita del feto, fino alla malattia o la morte. Se la pressione minima è tra 90 e 99 mmHg, si combatte con la dieta. I rischi per madre e feto sono piuttosto bassi. Se la pressione diastolica raggiunge e supera i 100 mmHg, il trattamento è farmacologico. La preeclampsia invece è caratterizzata dalla comparsa di ipertensione dopo la ventesima settimana di gestazione in una donna prima normotesa e rappresenta un campanello di allarme per una forma di ipertensione gestazionale ancor più pericolosa, l’eclampsia, caratterizzata dalla comparsa di attacchi convulsivi.

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