L’amore cura la depressione grazie all’ossitocina

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    L’amore cura la depressione grazie all’ossitocina

    L’amore cura la depressione, non nel senso che fa stare blandamente meglio chi è un po’ giù di corda, ma interverrebbe come potente antidoto contro i depressi patologici grazie all’azione di un ormone che non a caso è stato battezzato ‘ormone dell’amore‘, l’ossitocina.

    L’ossitocina viene secreta quando ci abbracciamo, ci tocchiamo, ci baciamo, vale a dire tutte le volte che entriamo piacevolmente in contatto (fisico e visivo)con un altro essere umano.

    L’azione ‘guaritrice‘ dell’ossitocina è al centro di uno studio dell’Università della California San Diego (UCSD), School of Medicine. Secondo questi ricercatori, l’ossitocina può rappresentare un importante mediatore del comportamento sociale negli esseri umani.

    Ecco perché l’ossitocina viene a volte chiamato l’ormone dell’amore – spiega il professor MacDonald, uno degli autori dello studio – Si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima… certamente sono la finestra del cervello emotivo. Sappiamo che la comunicazione a quattr’occhi, che è influenzata dall’ossitocina, è fondamentale per la comunicazione emotiva intima per tutti i tipi di emozioni: amore, paura, fiducia, ansia…‘.

    Partendo dall’assunto che l’ossitocina può aiutare i pazienti affetti da schizofrenia – come confermato da un precedente studio – il professor MacDonald, insieme al collega David Feifel – ha deciso di avviare questa nuova ricerca per esaminare il suo ruolo clinico nel trattamento della depressione. Con i primi dati clinici in possesso si è potuto accertare come l’ossitocina, ad esempio, rappresenti un valido aiuto per le donne con sintomi ansiosi.

    Studi dei livelli ematici e fattori genetici in pazienti depressi evidenziano la possibilità che questo ormone naturale potrebbe svolgere un ruolo nell’aiutare la depressione clinica – commenta MacDonald nel comunicato UCSD – In precedenza, gli studi su individui sani hanno dimostrato che dosi di ossitocina per via endonasale riducono l’attivazione dei circuiti cerebrali coinvolti nella paura, aumentando i livelli di contatto visivo, la fiducia e la generosità. E’ Interessante notare che le persone a cui è stata data l’ossitocina non riferiscono di sentirsi diversi, ma agiscono in modo diverso‘.

    La possibilità di dare e ricevere amore innescherebbe, quindi, nel soggetto depresso una produzione naturale di ossitocina. ‘Un abbraccio o un tocco che provoca un rilascio di questo ormone potrebbe in qualche modo modificare i segnali del cervello. Vogliamo vedere se possiamo sfruttare questa risposta per aiutare i pazienti che soffrono di depressione‘, conclude MacDonald.

    Foto di ul_Marga