Come arredare una cucina in stile anni 30

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    Come arredare una cucina in stile anni 30

    Il tipico stile della cucina ’30 includeva colori accessi e accessori con un design che fosse pratico ed efficiente. Durante quel decennio, però, la struttura ha subito delle influenze di ammodernamento e sono iniziati a diventare più popolari spazi come il ripostiglio o il piano di lavoro. Le credenze ad incasso cominciarono a diventare standard e, sebbene nella media fossero di dimensioni piuttosto piccole, aiutavano comunque ad aumentare la funzionalità dello spazio. I proprietari di casa che sono alla ricerca di una cucina vintage, possono utilizzare anche riproduzioni moderne degli elettrodomestici delle cucine degli anni ’30 e unirle a pezzi tradizionali per ricreare un look tipico dello stile del 1930. Ecco gli elementi da tenere in considerazione.

    I colori

    Colori tipici di una cucina anni 30

    La chiave delle cucine in stile anni ’30 sono i colori accesi e il modo più comune per decorare i muri era la carta da parati. I motivi più comuni erano i frutti, le forme geometriche o i boomerang. Un metodo più moderno consiste nell’utilizzare la vernice in colorazione verde lime, rosso, giallo o turchese; è inoltre possibile smorzare la vivacità di questi colori, se ritenuta eccessiva, con credenze o con il pavimento più neutri.

    Il pavimento

    Piastrelle in ceramica anni 30

    I pavimenti degli anni ’30 presentavo delle opzioni limitate rispetto a quelli di oggi. Ad esempio, negli Stati Uniti, il linoleum era molto quotato, perché offriva una soluzione economica e caratterizzata da un numero elevato di colori tra cui scegliere; anche il legno era un’opzione particolarmente ricercata. Oltre ad essi, c’erano le più costose piastrelle in ceramica, cemento o pietra, ognuna delle quali poteva avere i motivi tipici degli anni ’30.

    Le credenze

    Credenza vintage anni 30

    Una cucina in stile anni ’30 era piuttosto semplice nel design e nelle decorazioni, e le credenze non facevano eccezione. Spesso si trovavano piccole incisioni nel legno e le manopole erano di solito pezzi di metallo piatto,rettangolare o circolare. I colori disponibili andavano da quelli chiari a quelli scuri, in modo da creare un certo contrasto e complementarietà con le tonalità accese delle pareti.

    Gli elettrodomestici

    Fornelli a gas anni 30

    I tipi di elettrodomestici delle cucine degli anni ’30 dipendevano molto dalla disponibilità economica delle famiglie. Diciamo che oltre ai fornelli a gas e ad un refrigeratore, al massimo, non si andava, anche perché forni elettrici, a microonde o lavastoviglie non esistevano. Per chi desiderasse arredare una cucina in stile vintage, può comunque procurarsi le riproduzioni dotate però della tecnologia moderna o, per la lavastoviglie, ad esempio, si può utilizzare il metodo dell’incasso, in modo da tirarla fuori sono per l’uso.