NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Come coltivare i carciofi in casa: qualche dritta

Come coltivare i carciofi in casa: qualche dritta
da in Casa, Giardino ed esterni, Orto, carciofi
Ultimo aggiornamento:
    Come coltivare i carciofi in casa: qualche dritta

    Solo qualche giorno fa, in un articolo vi spiegavo come cucinare i carciofi, oggi, faremo un piccolo passo indietro e vi darò qualche dritta su come coltivare i carciofi in casa.
    Se amate questi deliziosi ortaggi, il fatto di poterli coltivare nel vostro orto domestico vi offrirà maggiori occasioni per succulente scorpacciate in quanto a differenza di quanto avviene con altre piante i carciofi sono piante perenni che durano per molti anni dove vengono coltivati. Vediamo, dunque, di capire come coltivare i carciofi in casa.

    C’è chi sostiene che coltivare carciofi in vaso sia possibile, in effetti lo è, ma personalmente ve lo sconsiglio in quanto la pianta del carciofo ha una radice molto profonda che costretta in un vaso soffrirebbe, pertanto l’ideale per coltivare i carciofi in casa sarebbe quello di poter disporre di un orto.

    Ciò premesso, è bene sapere che i carciofi amano il caldo quindi la primavera che si appresta a venire è il tempo ideale per la coltivazione.

    Come al solito, la prima cosa da sapere prima di cimentarsi in una nuova coltivazione è il tipo di terreno più adatto ad accoglierla. Nel caso dei carciofi, il terreno dovrà essere fresco, profondo, di medio impasto, abbastanza ricco di materia organica e non eccessivamente argilloso, calcareo o sabbioso, a differenza degli asparagi di cui vi ho parlato solo qualche giorno fa, ricordate? Che invece prediligono un terreno particolarmente sciolto e sabbioso. Prima ancora di impiantare la cosiddetta carciofaia è bene concimare il terreno con del letame organico, che servirà ad arricchirlo e a migliorarne l’impasto.

    Per ottenere le piante di carciofi si possono utilizzare sia i semi sia le cosiddette gemme, meglio note come carducci, vale a dire i giovani polloni prodotti dalle grandi piante di carciofo. Personalmente vi sconsiglio di procedere con i semi in quanto l’attecchimento di questi ultimi è molto difficile, più semplice è che germoglino i carducci, in particolare quelli che abbiano prodotto almeno 4-6 foglie.

    Dopo aver trattato il terreno come suggerito in precedenza, preparate delle piccole buche che serviranno ad accogliere le piante.

    Le buche andranno scavate ad una distanza di almeno 1 metro o 1 metro e mezzo in quanto le piante che spunteranno sono di dimensioni abbastanza imponenti e una volta adulte necessiteranno della giusta quantità di spazio per potersi sviluppare adeguatamente.

    Inserite i carducci nelle buche, ma non troppo in profondità per evitare che marciscano e iniziate ad innaffiare con regolarità. Le annaffiature non devono essere eccessive però e vanno evitati più possibile i ristagni d’acqua in quanto le piante potrebbero marcire.

    Mano a mano che le piante crescono, nuovi polloni si svilupperanno alla base, conviene toglierli in quanto sottraggono nutrienti alla pianta stessa e utilizzarli per ulteriori coltivazioni. I primi carciofi spunteranno a ottobre e termineranno verso maggio-giugno. Per raccoglierli servitevi delle forbici o di un coltellino affilato.

    Foto di pizzodisevo (therapy – terapia – Therapie)

    566

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CasaGiardino ed esterniOrtocarciofi
    PIÙ POPOLARI