Disdire il Canone Rai: come fare? Ecco tutte le info

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    Disdire il Canone Rai: come fare? Ecco tutte le info

    Abbiamo parlato di quali sono le diverse modalità di pagamento del canone Rai, per cui la scadenza della prima rata dell’anno è il 31 gennaio, vi abbiamo sottolineato anche quanto, per molte persone, sia una tassa obsoleta. Ovviamente trattandosi di un canone che tutti gli italiani che hanno una televisione in casa, devono pagare per legge, ci sono delle regole da rispettare anche nel caso in cui di decidesse di non pagarlo più. La disdetta dell’abbonamento Rai si può richiedere soltanto in alcuni casi e l’iter della richiesta è ben preciso. Di seguito tutte le informazioni utili per disdire l’abbonamento.

    L’abbonamento alla Rai è strettamente legato al possesso di un apparecchio televisivo e la regolamentazione per la disdetta è quindi definita in relazione alla presenza di televisioni in casa. I casi in cui si può richiedere la disdetta dell’abbonamento Rai sono tre:

    1. L’abbonato cede tutti gli apparecchi in suo possesso dando esatta comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo possessore.

    In questo caso la disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246). Successivamente all’invio della raccomandata, lo Sportello S.A.T. invierà all’abbonato un modulo di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che dovrà essere debitamente compilato, firmato dal cedente e dal cessionario e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.

    2. L’abbonato comunica di non essere più in possesso di alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione (ad es. per furto o incendio).

    Anche in questo caso la disdetta va inviata a mezzo raccomandata Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246). E anche qui successivamente all’invio della raccomandata, lo Sportello S.A.T. invierà all’abbonato un modulo di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che dovrà essere debitamente compilato, firmato e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.

    La disdetta dell’abbonamento alla televisione denunciata entro il 31 dicembre dispensa dal pagamento del canone dal 1 gennaio dell’anno successivo.

    La disdetta dell’abbonamento alla televisione denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento del canone dal primo luglio. Qualora l’abbonato abbia già corrisposto l’intera annualità non è previsto per legge chiedere il rimborso.

    Poichè il pagamento trimestrale costituisce una rata del canone semestrale non e’ possibile dare disdetta dell’abbonamento senza aver corrisposto almeno l’importo per il semestre.

    3. Gli abbonati possono decidere di rinunciare all’abbonamento senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi.

    La disdetta con richiesta di suggellamento degli apparecchi, se presentata entro il 31 dicembre, dispensa dal pagamento del canone dal primo gennaio dell’anno successivo. Contemporaneamente all’invio della disdetta gli abbonati devono versare a:

    Ag. delle Entrate

    DP I Uff. Terr. To 1

    Casella Postale 22

    10121 – Torino

    Vaglia e Risparmi

    indicando nella causale il numero dell’abbonamento, l’importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246).

    Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamento e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora. (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)

    La disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata all’Agenzia delle Entrate S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246). Successivamente all’invio della raccomandata di disdetta, l’abbonato riceverà dal S.A.T. Sportello Abbonamenti alla Televisione, un modulo di dichiarazione integrativa della richiesta di suggellamento, dove dovranno essere indicate precisazioni circa la marca dei televisori, della loro ubicazione, orari di disponibilità per procedere al suggellamento da parte degli Organi competenti, che dovrà essere restituito debitamente compilato ai fini di una corretta e completa definizione della pratica di annullamento.

    Piccola postilla: in mancanza di regolare disdetta, l’abbonamento si intende tacitamente rinnovato e le scadenze per il pagamento resteranno quelle tradizionali. Attenzione, perchè le multe sono salate, quindi se non guardate la tv o non siete d’accordo, per adesso, dovreste seguire questo iter.