Luce design: arredare la casa con un’illuminazione moderna

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    Luce design: arredare la casa con un’illuminazione moderna

    E luce sia! Si, perché l’utilizzo dell’illuminazione come forma di design sta prendendo sempre più piede e si sta separando dalla sua vecchia accezione di mera fonte visiva in casa di buio. Non vorrei sembrare dispregiativa, anzi, la luce è sinonimo di vita, è solo che è riduttivo relegarla al semplice utilizzo senza badare alla sua importanza nell’arredamento di casa.

    Possiamo infatti utilizzare delle lampade applique per mettere in evidenza dei particolari o dei dettagli di un quadro, possiamo arredare un angolo anonimo di una stanza con una piantana di design o ancora ci possiamo cimentare in giochi di luci colorate (a LED) per dare vivacità agli ambienti. Quanto appena detto non deve però trarre in inganno; inserire più punti luce non vuol dire aumentare i consumi, viceversa li abbassa. Se ad esempio avessimo un lampadario centrale in una stanza grande e fossimo sul divano al leggere, avremmo bisogno di una quantità di luce notevole, mentre se avessimo vicino una applique o una piantana a basso consumo, useremmo solo quella. Tra l’altro la scelta di articoli di questo tipo è davvero imbarazzante, come dimostra questo interessante sito web, modaedesign.com. Il LED rappresenta il futuro, grazie al bassissimo consumo e alla capacità che ha di indirizzare la luce senza farla disperdere e, anche se piuttosto costoso al momento, si dovrebbe vedere un abbassamento dei prezzi a breve, nonostante già ora rappresenti un investimento sul lungo periodo (sia per il consumo che per l’usura). Una preoccupazione però c’è e riguarda le lampadine a fluorescenza, attualmente in uso e che stanno sostituendo quelle ad incandescenza. Il risparmio energetico è assicurato, ma c’è chi si è preoccupato che il lieve tremolio della fluorescenza prodotto possa causare disturbi alla vista. A rassicurare tutti c’è stata la Commissione Europea che ha dichiarato assolutamente innocue le nuove lampadine, nonostante da studi indipendenti sia emersa la possibilità, per chi è ha affetto da ipersensibilità alla luce, di avere dei disturbi provocati dalla componente ultravioletta. Gli stessi studiosi hanno comunque verificato che una distanza superiore ai 20cm dalla fonte luminosa evita l’assorbimento dei raggi ultravioletti. Quindi possiamo stare tranquilli, non incolliamoci alle nostre lampade, seppur bellissime, e beneficiamo dei vantaggi del risparmio energetico!