Assegni familiari Inps 2013: richiesta, calcolo, tabelle e arretrati

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    Assegni familiari Inps 2013: richiesta, calcolo, tabelle e arretrati

    Gli assegni familiari Inps, cosa sono esattamente? Non sono altro che un modo per sostenere le famiglie di alcune categorie di lavoratori, per contribuire all’autonomia e all’equilibrio finanziario, spesso difficile da raggiungere, in presenza di un reddito complessivo inferiore a quello stabilito annualmente dalla legge. In realtà la dicitura corretta è “assegni per i nuclei familiari”. Infatti, gli Anf sono diversi dai tradizionali assegni famigliari, riservati ad alcune categorie di lavoratori (coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti, titolari di pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi). Ecco qualche informazione utile per fare chiarezza, sulla richiesta e il calcolo da fare, le tabelle e gli arretrati, per capire meglio di cosa si tratta.

    A chi spetta

    Nucleo familiare

    Hanno diritto a percepire l’assegno per i nuclei famigliari:

    • i lavoratori dipendenti;

    • i lavoratori para-subordinati iscritti alla gestione separata Inps;

    • i lavoratori assunti a tempo parziale;

    i lavoratori in malattia o maternità;

    • i pensionati ex dipendenti;

    • le persone in mobilità o cassa integrazione o con indennità di disoccupazione;

    • i collaboratori domestici, come le colf e le badanti.

    Cosa si intende per nucleo familiare?

    Ai fini dell’ottenimento dell’assegno, il nucleo familiare può essere composto da:

    • il richiedente;

    • il coniuge (non legalmente separato o divorziato);

    • i figli (legittimi o legittimati e quelli a essi equiparati) di età inferiore ai 18 anni;

    • i figli maggiorenni inabili al lavoro;

    • i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente se minori di età, orfani di entrambi i genitori e senza diritto alla pensione per i superstiti.

    Come si calcola

    Calcolo degli assegni familiari

    Innanzitutto, in base al reddito complessivo della famiglia con riferimento all’anno solare precedente. Non si tratta solo del reddito del richiedente, ma anche di quello di tutte le persone che compongono il nucleo familiare. Il limite di reddito annuo da rispettare per avere diritto all’assegno per i nuclei familiari è ricalcolato annualmente ed ha validità dal 1° luglio di ogni anno fino al 30 giugno dell’anno successivo. Fino al 30 giugno 2013, le nuove tabelle con l’importo dell’assegno per nuclei familiari sono contenute nella circolare n.79 dell’8 giugno 2012 dell’Inps.

    Anche la composizione del nucleo familiare, cioè il numero dei suo componenti, è un elemento essenziale per il calcolo dell’assegno.

    La richiesta

    Modulo Inps

    La domanda per ottenere l’assegno per i nuclei famigliari va fatta tramite apposito modulo Inps, reperibile presso le sedi dell’istituto previdenziale, il datore di lavoro o scaricabile dal sito internet www.inps.it.

    Compilato il modulo, la richiesta va presentata al datore di lavoro, nel caso di lavoratori dipendenti, e alla sede Inps, in tutti gli altri casi.

    Il pagamento e gli arretrati

    Pagamenti

    Se è vero che il pagamento dell’assegno, in busta paga o tramite bonifico dall’Inps, decorre dalla presentazione della domanda, è importante sottolineare che, invece, il diritto nasce nel momento in cui si realizzano le condizioni. In caso di domanda tardiva, quindi, si possono richiedere gli arretrati, che si prescrive in 5 anni.