Come abortire: dove, come quando e quanto costa un’interruzione di gravidanza

Come abortire: dove, come quando e quanto costa un’interruzione di gravidanza
da in Aborto, Mamma Ultimo aggiornamento:
    Come abortire: dove, come quando e quanto costa un’interruzione di gravidanza

    L’aborto, scelta sofferta per ogni donna, è l’interruzione prematura della gravidanza. Essa può essere spontanea oppure può essere provocata tramite un intervento sanitario. In quest’ultimo casi si parla di interruzione volontaria della gravidanza (IVG).
    Vediamo quali sono i passaggi maggiori che le donne devono superare per arrivare a questa scelta.

    A chi rivolgersi per effettuare un aborto

    Una volta scoperto di essere incinta (sempre meglio avere la conferma con le analisi del sangue) e si è convinte, per varie ragioni, di non voler portare avanti la gravidanza è opportuno rivolgersi al medico di famiglia, meglio se al proprio ginecologo, oppure chiedere sostegno al consultorio familiare che si trovano nella Asl del vostro territorio.

    Quando abortire

    Per la legge italiana l’aborto è consentito nei primi 90 giorni di gestazione, quindi entro le 12 settimane e sei giorni.
    Il medico è tenuto ad esaminare con la donna eventuali soluzioni all’aborto. Dopo il colloquio viene rilasciato un certificato di avvenuto colloquio e ancora una settimana per ragionarci. In alcuni consultori è obbligatorio anche il passaggio dallo psicologo.

    Dove abortire

    L’aborto viene praticato nelle stutture autorizzate: ospedali, cliniche private convenzionate. Molti consultori gestiscono direttamente le liste d’attesa degli ospedali, molti altri hanno semplicemente libero accesso.
    Comunque la maggior parte degli ospedali accettano direttamente le richieste di aborto provenienti da qualsiasi luogo. Anche se è possibile imbattersi in alcuni regolamenti ospedalieri che, per esempio, accettano solo le pazienti che provengono dai consultori.
    Ma è bene ricordare sempre che ogni Asl ha il dovere di garantire l’intervento di interruzione volontaria di gravidanza e di mettere in contatto le pazienti con le strutture più vicine.

    Costo aborto

    L’intervento di interruzione volontaria di gravidanza non ha nessun costo se fatto in strutture autorizzate. Si pagano solo i medicinali post aborto.

    Può abortire una minorenne?

    Se una ragazza che non ha compiuto ancora 18 anni vuole abortire ha davanti a sè due possibilità: parlare con i suoi genitori che si prendono la responsabilità dell’aborto firmando il certificato oppure può rivolgersi al consultorio più vicino.
    In questo caso il medico firma un documento che la stessa paziente dovrà portare al giudice tutelare dei minori che autorizzerà l’interruzione di gravidanza.
    In questo caso, come in quello di persone adulte, tutti sono tenuti alla segretezza .

    Come prepararsi all’aborto

    Essere pronte all’aborto non è una cosa facile.
    Dal punto di vista fisico è necessario che l’ultimo tratto dell’intestino sia pulito, quindi è meglio pulirlo tramite un clistere con pompette: ottima una soluzione di un quarto di acqua bollita con un cucchiaio di olio e del sapone neutro.
    Inoltre se l’intervento è in anestesia totale è consigliabile digiunare dalle cinque ore precendenti l’aborto perchè spesso l’anestesia totale provoca conati di vomito.
    Mentre se l’intervento è in anestesia locale basta saltare il pasto immediatamente precedente l’interruzione.

    Come si pratica l’aborto

    L’interruzione volontaria di gravidanza è un intervento che si pratica in day hospital: l’intervento in tutto dura 20 minuti. L’aspirazione intorno agli otto.

    Il metodo più utilizzato è quello di Karman che prevede l’aspirazione del contenuto uterino seguita da una blanda pulizia delle pareti dell’utero con un cucchiaio metallico.
    Allora se si è entro le otto settimane si pratica l’isteruzione ossia l’aspirazione dell’embrione e dell’endometrio attraverso la cannula introdotta nell’utero senza necessità di allargare la cervice.
    Mentre tra l’ottava e la dodicesima settimana è necessaria la dilatazione e la revisione della cavità uterina. In anestesia generale o parziale, la cervice viene dilatata per permettere il passaggio della cannula che ha un diametro maggiore rispetto all’intervento d’isteruzione.
    La cervice viene dilatata adoperando dei dilatatori meccanici di diametro progressivamente superiore per arrivare alla dilatazione desiderata oppure con dilatatori farmacologici o osmotici come le alghe marine essicate.

    La pilloa RU486

    Entrata nel nostro sistema sanitario tra le polemiche, la pillola RU486 provoca l’aborto senza arrivare all’intervento chirurgico.
    La donna che intende abortire in questo modo deve cercare gli ospedali che ammettono questa pillola e sempre con un medico può inziare il percorso.
    Innanzitutto le pillole sono due, la mifegyne e la prostaglandina. La prima blocca gli effetti dell’ormone progesterone interrompendo, di fatto, la gravidanza.
    La prostaglandina, invece, provoca le contrazioni uterine e quindi l’espulsione dei tessuti embrionali.
    Quindi in presenza del personale medico la donna che intende abortire prende queste pillole e torna a casa.
    Due giorni dopo, sempre in presenza di personale medico, la donna ingerisce due compresse di prostaglandina e rimane in osservazione. Poco dopo arriva l’aborto.
    Si consiglia di fare una visita di controllo dopo due settimane.

    Post aborto

    Dopo l’intervento di interruzione volotaria di gravidanza si ha un dolore diffuso come quando si hanno le mestruazioni che può durare qualche minuto o al massimo mezz’ora. In questo caso basta anche un antidolorifico per alleviare i crampi e gli spasmi.
    Si consiglia di mangiare cibi solidi e freddi<s, l'ideale sarebbero il gelato e la frutta.
    No a bagni in immersione, ma via libera, anche dal giorno dopo, a docce, bidet e lavaggio dei capelli.
    Il ciclo tornerà regolare dopo 40/ 50 giorni mentre si può prendere la pillola anticoncezionale già dopo 5 giorni dall’intervento.
    Ricordo, infine, che anche dopo l’intervento l’equilibrio ormonale rimane ancora per qualche giorno quello di una donna gravida.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AbortoMamma Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/11/2010 11:08
     
     
     
     
     
     
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