Gravidanza molare: sintomi, cause e cura

Gravidanza molare: sintomi, cause e cura
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    Gravidanza molare: sintomi, cause e cura

    Quali sono i sintomi e le cause della gravidanza molare? Esiste una cura? Una gravidanza molare è una gravidanza che non ha avuto successo in cui, cioè, il bambino non si è sviluppato. La gravidanza viene così definita a causa della formazione della cosiddetta “mola”, una massa di cellule anomala che si sviluppa in seguito all’incontro tra la cellula uovo e lo spermatozoo. Questo ammasso, purtroppo, dovrà essere rimosso chirurgicamente proprio perchè il feto non si è sviluppato correttamente a causa della formazione della mola. Ma, quali sono i sintomi della gravidanza molare?

    Nella gravidanza molare si assiste alla formazione della mola, un ammasso di cellule che non permette il corretto sviluppo del feto. Si tratta di una massa di cellule che cresce rapidamente all’interno dell’utero; non a caso per la gravidanza molare si parla anche di “tumore trofoblastico”o “malattia trofoblastica”. Sintomi di questo tipo di gravidanza sono:

    - sanguinamento vaginale;
    - assenza di battito fetale;
    - assenza di movimenti fetali;
    - ipertensione;
    - gonfiore degli arti inferiori;
    - sensazione di dolore e fastidio nella zona pelvica;
    - elevati livelli di HCG;
    - espulsione di pezzi di placenta;
    - ingrossamento delle ovaie;
    - nausee e vomito eccessivi;
    - crescita anormale dell’utero.

    Alcuni di questi sintomi, comunque, possono essere spia anche di altre problematiche (come l’aborto spontaneo). Per questo, al manifestarsi di perdite vaginali e sanguinamenti anomali, si consiglia di rivolgersi immediatamente al ginecologo per una diagnosi precisa.

    Più che di vere e proprie cause, per la gravidanza molare è più corretto parlare di fattori di rischio, cioè di fattori che aumentano la probabilità di incorrerre in una gravidanza di questo genere. Tra i fattori di rischio:

    - l’età (il rischio di una gravidanza molare aumenta dopo i 35 anni e prima dei 20);
    - precedente esperienza di gravidanza molare;
    - carenze nutrizionali (in particolare la carenza di vitamina A);
    - assunzione di farmaci che stimolano l’ovulazione (per la cura dell’infertilità);
    - etnia asiatica (le donne del sud-est asiatico potrebbero avere un rischio leggermente maggiore di incorrere in una gravidanza molare).

    Purtroppo non esiste una cura per la gravidanza molare, ma è necessario rimuovere il feto e la mola.

    La gravidanza molare, quindi, non può essere portata a termine. In questi casi si opta per l’intervento chirurgico o per la cura farmacologica, a seconda dei casi. Fortunatamente, la mola è una massa benigna, cioè non cancerogena. L’operazione di rimozione, invece, viene praticata dal ginecologo ed è chiamata raschiamento.

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