Il peluche preferito di tuo figlio, come sceglierlo e cosa significa

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    Il peluche preferito di tuo figlio, come sceglierlo e cosa significa

    Qual è il peluche preferito di tuo figlio? Ricordi ancora qual era il tuo quando eri piccola? Ogni bambino, spesso fin da neonato, sceglie un gioco da cui non si separa mai. Ma perché questo accade? Che significato ha e come viene scelto? Cerchiamo di capire meglio il mondo dei più piccoli attraverso i giochi che scelgono.

    Per molti il peluche rappresentativo dell’infanzia è un orsacchiotto, ma non sempre è così: nel mio caso era una scimmia.

    Cosa rappresenta per il neonato il peluche preferito?

    Non è un caso che ogni neonato abbia il suo peluche inseparabile. Da cosa dipende? Secondo lo psicoanalista infantile Donald Winnicott, il peluche è un oggetto di transizione fondamentale che permette al neonato di superare il distacco con il corpo materno. Fino a 8 mesi circa infatti il neonato è convinto di essere un’entità unica insieme alla mamma. Solo intorno all’ottavo mese realizza di essere una figura distinta e quindi il peluche lo aiuta a comprendere la sua identità autonoma. Per questo inizialmente lui e il suo amico di stoffa diventano inseparabili: il peluche lo aiuta anche a dormire meglio e soprattutto da solo, nella sua cameretta e non nel lettone con mamma e papà.

    Quali sono i criteri di scelta per eleggere il peluche preferito?

    La scelta ricade su un oggetto rassicurante che richiami alla mente luoghi e sensazioni familiari, soprattutto materni. Non ha niente che vedere con criteri estetici quindi non stupirti se tra tanti giochi nuovi e moderni lui sceglierà come migliore amico un orsacchiotto vecchio e malconcio (proprio come avviene nel cartone animato Toy Story).

    Cosa comporta lo smarrimento o la distruzione del peluche preferito?

    Se hai dimenticato a casa il peluche preferito probabilmente il bambino ne farà un dramma. Cerca di proporre oggetti sostitutivi, soprattutto qualcosa che ti appartiene, ad esempio un foulard. Più complicato è il caso in cui il peluche non si ritrovi e sia andato perso. Io ricordo ancora quando mia madre gettò senza il mio permesso la mia scimmietta malconcia. Prima di gettarlo quindi occorre capire se il bambino è pronto davvero per il distacco.

    A che età deve avvenire il distacco con il peluche preferito?

    Solitamente si tende ad associare il bambino al peluche preferito fino ai 6 anni: è anche l’ambiente scolastico a promuovere questo superamento. Tuttavia alcuni pediatri sono più drastici: Aldo Naouri ad esempio consiglia di togliere l’orsacchiotto a due anni. E’ importante che sia il bambino, sebbene incoraggiato dai genitori, a decidere di separarsi dal peluche. Se invece vostro figlio ha già 8 anni allora potrebbe essere necessario chiedere aiuto ad uno specialista.

    Qual era il vostro peluche preferito? Lo conservate ancora?