Mettere a dieta un bambino: quando è veramente necessario?

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    Mettere a dieta un bambino: quando è veramente necessario?

    Mettere a dieta un bambino è giusto? Nella società attuale la risposta è “ni”. Ciò significa che occorre distinguere caso per caso: il principio è che un’alimentazione sana è sempre consigliabile mentre una dieta ipocalorica deve essere prettamente necessaria. I bambini hanno bisogno di calorie per affrontare la giornata, la scuola, lo sport etc. perché ne bruciano molte. E se è vero che negli ultimi anni i casi di obesità infantile sono notevolmente aumentati, a causa del trash food e della vita più sedentaria già da piccoli, è anche vero che in un mondo in cui l’aspetto fisico viene osannato, il rischio è quello di mamme che vogliono figli modelli.

    Come capire se il bambino va messo a dieta

    Già da neonato il piccolo può crescere più del dovuto: è stato dimostrato che l’allattamento al seno previene il rischio di obesità ma non è escluso che ci siano bambini che assumano troppo peso fin dalle prime settimane. E’ chiaro però che in questa fase non si possa sottomettere il piccolo a diete drastiche (alcuni pediatri in casi particolari possono consigliare di ridurre il numero delle poppate).

    Tempo fa una ricerca pubblicata sulla rivista Pediatrics segnalava che è opportuno intervenire nei primi anni di vita del bambino sovrappeso perché con il crescere diventa più difficile recuperare la forma. E’ vero che ogni scarrafone è bello a mamma soia ma dobbiamo cercare di guardare i nostri bambini con sguardo critico e intervenire quando sono grassi, senza rischiare che degenerino nell’obesità. Secondo gli ultimi dati raccolti dal Barilla Center for Food and Nutrition, in Italia un bambino su tre di età compresa tra i 6 agli 11 anni è sovrappeso, mentre 1 su 10 è obeso. A che età quindi si può prendere in considerazione l’eventualità della dieta?

    La dieta adatta ai bambini

    Se vi rendete conto che vostro figlio è cicciottello consultate il pediatra e, s e lui lo ritiene opportuno, una dietologa. Se un bambino tende ad essere in sovrappeso solitamente il primo obiettivo dei pediatri è mantenere il peso per permettere poi al fisico di riequilibrarsi autonomamente con lo sviluppo. Le basi sono: alimentazione sana e attività fisica. Soprattutto la seconda è fondamentale: i bambini non possono e non devono essere costretti ad una vita sedentaria.

    Se è vero che è sbagliato far mangiare troppo i bambini, è altrettanto vero che non possono essere sottoposti a diete drastiche, salvo il caso di obesità grave. Dal punto di vista nutrizionale è fondamentale abituare il bambino ad un’alimentazione sana, suddividendo i pasti giornalieri in cinque: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. Fategli mangiare frutta e verdura tutti i giorni. Nella dieta giornaliera di un bambino non devono inoltre mancare: cereali, latte, carne (due volte a settimana), legumi e pesce (due o tre volte a settimana). Ma soprattutto: fatelo muovere. Cercate di portarlo a scuola a piedi quando possibile e fategli fare sport almeno due volte a settimana. Tenete sotto controllo le ore che il bambino passa davanti alla tv o ai videogiochi.