Orecchioni in gravidanza: sintomi, rischi e cosa fare

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    Orecchioni in gravidanza: sintomi, rischi e cosa fare

    Quali sono i sintomi degli orecchioni in gravidanza? Quali i rischi e, cosa fare in questi casi? La parotite, conosciuta comunemente come “orecchioni”, è una delle malattie esantematiche di origine virale che colpisce soprattutto i bambini (come il morbillo e la varicella). Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva che si emettono anche durante la respirazione; per questo, in gravidanza, qualora non si sia già state contagiate in precedenza, è possibile comunque contrarre il virus, non senza conseguenze sullo sviluppo della gestazione.

    Sintomi

    I sintomi degli orecchioni in gravidanza sono quelli tipici in questi casi: gonfiore e dolore alle ghiandole salivari, parotidee e sessuali (ovaie), ma anche del pancreas. Altri sintomi sono: difficoltà a deglutire, febbre e spossatezza. Ma, quali sono i rischi legati alla parotite negli adulti e quindi anche in gravidanza?

    Rischi

    Negli adulti gli orecchioni possono portare a diverse conseguenze. Negli uomini può aversi, in caso molto rari, l’atrofizzazione dei testicoli (con conseguente sterilità), mentre, in generale, negli adulti possono manifestarsi anche pancreatite e meningite parotitica (entrambe curabili con le opportune cure). In gravidanza, invece, oltre a queste conseguenze, non se ne segnalano di particolari sullo sviluppo del feto (come può accadere invece con la rosolia). Tuttavia, se la parotite viene contratta nelle prime 12 settimane di gravidanza, si potrebbe verificare un aborto spontaneo (nel 25% dei casi). Per questo, a scopo preventivo, si consiglia alle donne in età fertile di effettuare il vaccino (insieme a quello per il morbillo e la rosolia), qualora non avessero già contratto il virus.

    Cosa fare

    Anche nel caso in cui la parotite venga contratta in gravidanza vengono seguite le normali cure approntate nei bambini e negli adulti in genere. Riposo, alimentazione liquida o semisolida per facilitare la deglutizione e la somministrazione degli antipiretici per abbassare la febbre, sono le uniche terapie possibili. Trattandosi di un’infezione virale, invece, non vanno somministrati gli antibiotici, che sono inefficaci in questi casi. In ogni caso, qualora gli orecchioni si manifestino durante i nove mesi, è bene contattare subito il medico per monitorare lo sviluppo dell’infezione e approntare le cure più adeguate.

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