Puntura di calabrone: cosa fare se interessa i bambini

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    Puntura di calabrone: cosa fare se interessa i bambini

    Cosa fare in caso di puntura di calabrone nei bambini? Con l’arrivo dell’estate siamo più portati a stare fuori e magari a portare i bambini al parco o a divertirsi all’aperto. Anche la puntura di calabrone può preoccupare non poco i genitori quando colpisce i bambini. Cosa fare in questi casi? Il calabrone appartiene anch’esso alla famiglia dei Vespidi, ma si caratterizza per le maggiori dimensione e anche per il tipico colore (rossiccio sulla parte anteriore dell’addome e nero, giallo e rosso sul resto del corpo).

    Anche nel caso della puntura di calabrone, come per la vespa, è possibile avere più punture, dal momento che anche questo insetto non perde il pungiglione quando punge. Il primo passo, comunque, al verificarsi di una puntura, è verificare che si tratti effettivamente di una puntura di calabrone; generalmente essa è particolarmente dolorosa ed è causa di gonfiore e rossore locale. Altri sintomi della puntura di calabrone nei bambini possono essere la febbre, il vomito ed il mal di testa. In casi più rari la puntura di calabrone che interessa la zona della gola o della bocca può causare anche difficoltà respiratorie, al limite, anche uno shock anafilattico. Cosa fare in caso di puntura di calabrone nei bambini? Anzitutto, sarebbe opportuno disinfettare la zona interessata dalla puntura. Successivamente, si possono fare degli impacchi con del ghiaccio; in questo modo si allevierà il dolore e sarà possibile bloccare l’infezione. In ultimo si può consultare il pediatra che consiglia in genere una pomata da applicare localmente. La puntura di calabrone, quindi, se trattata in questo modo, generalmente, non dà grossi problemi nei bambini.