Stress nei bambini: come riconoscere i sintomi

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    Stress nei bambini: come riconoscere i sintomi

    Come riconoscere i sintomi dello stress nei bambini? Tra gli adulti lo stress è sempre più diffuso a causa delle mille occupazioni di tutti i giorni. Anche i bambini, oggi, seguono ritmi molto frenetici e quindi possono essere vittime dello stress. Le cause in questi casi potrebbero essere diverse; quali sono e quali sono i sintomi da non sottovalutare?

    Sintomi

    Qualcuno in questi casi parla di “stress infantile”, nonostante non esistano ancora tanti studi in merito. Purtroppo, poi, i sintomi dello stress infantile non sono sempre facilmente riconoscibili, perché il bambino potrebbe esprimere questo disagio attraverso comportamenti o manifestazioni (anche fisiche) che sono tipiche dell’età infantile e che non hanno nulla a che vedere con lo stress. In ogni caso, alcuni dei sintomi fisici che potrebbero manifestarsi in questi casi sono: crampi e dolori addominali, mal di testa, insonnia, tic nervosi e, al limite, crisi d’asma ed episodi di balbuzie. Ovviamente, è importante escludere che questi stessi sintomi non siano imputabili ad altre patologie; è importante, cioè, che essi siano ingiustificabili se ricondotti ad altri disturbi o malattie. Tra i sintomi di tipo psicologico, invece: perdita di fiducia in se stessi, difficoltà a scuola o nel rapporto con i compagni, disinteresse per gli hobbies e le attività sportive (che magari prima venivano praticate con entusiasmo), apatia e, al limite, un vero e proprio mutamento improvviso del carattere (che appare generalmente più cupo o con episodi di irascibilità).

    Cause

    Tra le cause di stress nei bambini: gli impegni scolastici (che comportano anche una competizione con gli altri compagni), i rapporti con i coetanei, le discussioni con i genitori, le molteplici attività svolte durante il giorno (sport, hobbies ecc.), la pressione esercitata su di loro da alcuni genitori (che pretendendo da loro più di quanto effettivamente siano in grado di fare) o l’eccessivo perfezionismo caratteriale del bambino (che lo porta a non essere mai soddisfatto dei propri risultati).

    Cosa fare

    Cosa fare in questi casi? Molto possono fare i genitori con il loro sostegno e con un atteggiamento più comprensivo. Anzitutto va compresa la causa che genera stress nel bambino, quindi si dovrà agire per rimuoverla. E’ importante che i genitori capiscano che i bambini devono essere trattati da tali e non da piccoli uomini tuttofare; meglio, quindi, non sottoporli ad eccessive pressioni legate allo svolgimento di molteplici attività. Ancora, si consiglia di parlare con i bambini e di istaurare con loro un rapporto basato sul dialogo. In questo modo i piccoli saranno più predisposti ad aprirsi e manifestare i propri disagi. Aiutate anche i bambini a comprendere l’importanza di una sana competizione con gli altri, sostenendoli nell’accettare e superare le sconfitte. Evitate, quindi, sia di esaltarli troppo, sia di farli sentire inferiori o inadeguati. Infine, ricordate di ascoltare le loro preferenze, nella scelta delle attività da svolgere o nello sport da praticare; i bambini hanno dei gusti personali che vanno rispettati, anche se potranno mutare nel tempo e con la crescita.