Matrimonio indiano a Venezia: la laguna trasformata in Bollywood per tre giorni

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    Matrimonio indiano a Venezia: la laguna trasformata in Bollywood per tre giorni

    Venezia trasformata in Bollywood per tre giorni per celebrare il matrimonio fra la figlia del magnate indiano del ferro, Pramod Agarwal, con il fidanzato.

    Ottocento invitati, un dirigibile che rimarrà sospeso sulla testa degli invitati, fuochi d’artificio e l’esibizione della cantante Shakira sono solo alcuni dei dettagli di quello che si preannuncia fin da ora come il matrimonio più spettacolare dell’anno e che vedrà protagonista Venezia e tre delle sue più splendide location per le giornate del 12, 13 e 14 maggio prossimi.

    Vinita e Muquit, questi i nomi degli sposi, sono due giovani rampolli indiani che hanno studiato a Londra e si sono formati in ambiente internazionale, ma che hanno sempre coltivato il sogno di sposarsi a Venezia.

    I festeggiamenti inizieranno il 12 maggio con un party di benvenuto alla Scuola Grande della Misericordia dove è previsto un ricco catering, adatto a tutti i gusti, ma rigorosamente vegetariano, in quanto la famiglia della sposa non mangia carne.

    La serata del 13, i festeggiamenti si sposteranno all’Arsenale, dove di solito viene ospitata la Biennale, per 45 minuti si esibirà la cantante internazionale Shakira. Ma la seconda serata vedrà anche lo svolgimento di una particolare cerimonia al San Clemente: il Mendhi, la cerimonia delle henné, la prima delle cerimonie religiose, quella dedicata solo alle donne. Gli uomini arriveranno in un secondo momento, dopo di che tutti si trasferiranno all’Arsenale.

    Ma il clou dei festeggiamenti si raggiungerà nella serata conclusiva del 14 quando tutto si svolgerà nella splendida cornice del San Clemente: qui si svolgeranno le cerimonie religiose vere e proprie che permetteranno ai due giovani di diventare marito e moglie e sempre qui ci sarà il gran finale fatto di fontane e fuochi d’artificio che avvolgeranno l’isola.

    I festeggiamenti saranno fedelmente ripresi in stile Bollywood, mentre tutta la coreografia sarà affidata a Franco Dragone, l’ex direttore artistico del Cirque du solei. Tra le persone coinvolte ritroviamo anche il veneziano Matteo Corvino, regista di eventi come la Cavalchina, che ha seguito tutti gli allestimenti e curato le regie degli spettacoli.

    Ogni sera verranno serviti menù internazionali, lo sposo arriverà su una splendida cavalcatura bianca, i fiori saranno a cura di uno dei maggiori atelier parigini, più di 500 persone ogni sera lavoreranno per soddisfare i desideri degli ospiti. Naturalmente non poteva mancare il decoratore indiano, oltre al catering.

    Impossibile calcolare i costi delle nozze: si parla di parecchi milioni, c’è chi vocifera di un budget di quasi venti.