Consulenza psicologica online: il servizio sbarca su Facebook

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    La consulenza psicologica online non è una novità: da anni su forum, gli utenti si scambiano informazioni, opinioni e consigli su diverse questioni psicologiche. Il modo in cui questo viene fatto non è (quasi) mai professionale, eccezion fatta per gli interventi di specialisti, come accade per il Servizio Italiano di Psicologia Online. Insomma, è una situazione molto simile ai consulti medici online, dove però la questione è più inquadrata grazie alla presenza di siti ufficiali, nei quali intervengono dottori certificati. Adesso il Servizio Italiano di Psicologia Online ha lanciato un nuovo sportello di ascolto su Facebook, dove è possibile ricevere consulenza immediata e gratuita. Ma ci sono dei reali vantaggi, oppure si tratta di una questione così delicata (quella della psiche) da rischiare di essere presa superficialmente su un social network?

    I Vantaggi di una consulenza psicologica online

    Nella nostra società lo stress, l’ansia, il lavoro precario, il mobbing, i problemi di coppia (sia a livello sentimentale che sessuale) e quant’altro, possono causare, soprattutto se accavallati, dei seri problemi psicologici, o comunque portare alla destabilizzazione mentale di alcuni individui.

    Molto spesso, un consulto psicologico dal vivo, reale, viene rimandato o evitato, per la paura di affrontare realmente il problema, o solamente perché si prova vergogna nell’esporre i propri problemi ad un’altra persona.

    Una consulenza online permette invece di restare ‘nascosti’, cioè senza mostrare il proprio volto, con una comunicazione che non è più verbale, ma avviene tramite chat.

    In questo modo il paziente riesce ad aprirsi molto rapidamente e meglio, abbatte una serie di filtri che il faccia a faccia potrebbe rendere insuperabili, e avvicina, magari anche per curiosità, le persone alla psicoterapia.

    Gli svantaggi

    Ma ricordiamo che una consulenza su Facebook comporta una serie di controindicazioni, a partire dalla mancanza del contatto diretto e visivo tra paziente e dottore e dall’impossibilità di effettuare una psicodiagnosi. Il filtro rappresentato dallo schermo del PC, che da un lato permette di aprirsi e di vincere timidezza e vergogna, dall’altro impedisce una reale percezione della persona con cui si comunica (dal punto di vista sia del medico che del paziente).

    Conclusione

    Un servizio di consulenza psicologica su Facebook è uno strumento con diversi aspetti positivi, che però vanno utilizzati in modo oculato, per evitare che poi degenerino in pericolose distorsioni percettive.

    Voi cosa ne pensate?