Ischemia: cos’è, cause, sintomi, rischi e cure

Cos’è l’ischemia, quali sono le cause, i rischi e le cure in questi casi? L’ischemia si verifica tutte le volte che il flusso sanguigno diretto ad un organo è bloccato da un ostacolo. In questi casi il tessuto dell’organo va incontro a sofferenza o morte. Fondamentale, dunque, agire tempestivamente, ma anche puntare alla prevenzione. Solo in questo modo si riescono ad evitare rischi e conseguenze dell’ischemia. Ma, quali sono le cause dell’ischemia?

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    Ischemia: cos’è, cause, sintomi, rischi e cure

    Cos’è l’ischemia, quali sono le cause, i rischi e le cure in questi casi? L’ischemia si verifica tutte le volte che il flusso sanguigno diretto ad un organo è bloccato da un ostacolo. Di conseguenza, una porzione di questo organo non viene irrorata da abbastanza ossigeno e, se tale ostruzione non si risolve in tempi brevi, in modo spontaneo o tramite un intervento terapeutico, il tessuto va incontro a sofferenza e morte. Fondamentale, dunque, agire tempestivamente, ma anche puntare alla prevenzione. Solo in questo modo si riescono ad evitare rischi e conseguenze dell’ischemia.

    Cos’è l’ischemia?

    Si parla di ischemia tutte le volte che, a causa di un’ostruzione più o meno prolungata nel tempo, un dato organo non riceve una quantità sufficiente di ossigeno per funzionare al meglio. Come è noto, gli organi ricevono ossigeno tramite il sangue, trasportato attraverso le arterie e le vene. Se queste sono bloccate, totalmente o parzialmente, il sangue non arriva ad ossigenare sufficientemente l’organo, causandone uno stato di sofferenza o morte.

    Nei casi più fortunati, comunque, l’ischemia è solo temporanea ed i sintomi collegati si risolvono spontaneamente entro le successive 24 ore; in questi casi si parla di attacco ischemico transitorio. Invece, se i sintomi si protraggono oltre le 24 ore si rischia un’invalidità permanente e, addirittura, la morte. Per questo motivo, la comparsa dei primi sintomi sospetti deve indurre a consultare immediatamente un medico.

    Gli organi colpiti

    Teoricamente, tutti gli organi possono essere colpiti da ischemia, quando si interrompe il flusso di sangue che li ossigena. Tuttavia, le ischemie più frequenti sono: l’ischemia al cuore detta anche cardiopatia ischemica, l’ischemia al cervello (ischemia cerebrale) e l’ischemia (o infarto) intestinale, che colpisce l’intestino. In tutti questi casi la prevenzione è di fondamentale importanza, anche attraverso la dieta. Il medico, quindi, anche dopo l’ischemia, consiglia l’alimentazione da seguire. I cardiopatici, ad esempio, dovranno seguire una dieta specifica, così come coloro che sono colpiti da ischemia cerebrale.

    Cause

    Come anticipato, l’ischemia è causata da un ridotto apporto di sangue ad un’area, più o meno estesa, di un dato organo. L’evento cruciale è l’ostruzione di un vaso sanguigno che può essere di due tipi: un’ostruzione di tipo embolico, quando vi è la formazione di un grumo di sangue che proviene da altra sede del corpo, o un’ostruzione di tipo trombotico, se un coagulo di sangue si forma direttamente nel vaso sanguigno interessato. Ovviamente, l’ostruzione può essere più o meno importante, con conseguenze più o meno gravi.

    Fattori di rischio

    A rischio di ostruzione delle arterie, sono soprattutto le persone di età avanzata, i fumatori e chi soffre di aterosclerosi. Possono contribuire anche uno stile di vita sedentario, l’alimentazione scorretta, l’obesità e la scarsa attività fisica. A scopo preventivo si consiglia anche di tenere sotto controllo la pressione sanguigna ed i valori del colesterolo.

    Sintomi

    I sintomi dell’ischemia sono diversi e dipendono dall’organo coinvolto. Se si tratta del cervello, ad esempio, si possono verificare: mal di testa, vertigini, problemi a camminare e a mantenere l’equilibrio, mancanza di coordinazione difficoltà nel parlare e nel comprendere i discorsi altrui. Diversi saranno, quindi, i sintomi della cardiopatia ischemica da quelli dell’ischemia intestinale.

    Trattamenti e cure

    Anche il trattamento e le cure dell’ischemia dipendono, chiaramente, dall’organo colpito. Il medico può optare per la somministrazione di farmaci che sciolgano i coaguli di sangue oppure, in caso di ostruzioni più gravi, può ricorrere all’intervento chirurgico.