Muore di infarto al primo bacio: Jemma, 18enne inglese

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    Muore di infarto al primo bacio: Jemma, 18enne inglese

    E’ morta a causa di un infarto durante il primo bacio: è successo a Jemma, una 18enne inglese, deceduta all’improvviso tra le pareti domestiche durante un appuntamento con il fidanzato. A nulla sono valsi i soccorsi e la tragica fatalità si è abbattuta con la perentorietà di un destino fatale. Jemma era una ragazza molto carina ed altrettanto timida: stava compiendo i suoi studi nel campo delle scienze motorie, aveva 18 anni e frequentava il giovane fidanzato Daniel, 21enne. Un’amicizia nata sui banchi di scuola, infatti i due si erano conosciuti presso l’Università di Cardif, nel sud del Galles. La sera del primo bacio la 18enne ha accusato un malore che ha reso impossibile ogni soccorso: colpita da un infarto, la ragazza è deceduta tra lo shock generale. Il caso risale all’aprile 2009, tuttavia la storia è stata resa nota solo ora, al termine dell’inchiesta sul caso: secondo l’indagine svolta non si sarebbe potuto fare nulla per salvarla: Ora il padre ha creato una fondazione benefica in memoria della figlia, affinché Jemma possa continuare a vivere attraverso la condivisione di progetti ed energie.

    Dopo tre mesi di chiacchiere e qualche birra al pub, pomeriggi di studio a due e occhiate romantiche per Daniel e Jemma scocca l’ora dell’attesissimo primo bacio.

    I due ragazzi inglesi avevano deciso di cenare insieme, ma Daniel si era dimenticato la carta di credito: una passeggiata verso casa e all’improvviso, davanti a un portone nell’ombra, l’occasione per un bacio, rubato alla fretta di un attimo come nel migliore dei film d’amore.

    Tuttavia, qualche istante dopo, Jemma crolla a terra e perde conoscenza: il fidanzato chiama soccorsi, assistendo la ragazza mentre l’ambulanza corre verso casa.

    Purtroppo ogni soccorso è stato inutili e la ragazza è deceduta per quella che i medici hanno definito Sindrome da morte improvvisa. Il caso risale all’aprile 2009, tuttavia la storia è stata resa nota solo ora, al termine dell’inchiesta sul caso.

    Secondo l’inchiesta svolta non si sarebbe potuto fare nulla per salvarla: la stampa britannica ha dato grande spazio al caso di questa ragazza, nell’ultimo periodo leggermente stressata a causa di alcuni esami universitari, ma molto atletica. Rimane, agghiacciante ed ironica, la definizione di questa morte: Sindrome da morte improvvisa e la consapevolezza che oggi diamo il nome di sindrome anche ad eventi di cui non possediamo la benché minima comprensione.