Per smettere di fumare donne vecchie e rugose sui pacchetti di sigarette in America

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    Per smettere di fumare donne vecchie e rugose sui pacchetti di sigarette in America

    Rughe che scavano guance e labbra, denti ingialliti, zampe di gallina che lacerano il volto un tempo roseo e succoso come un frutto acerbo, pelle grigia, spenta e opaca: d’ora in poi sui pacchetti di sigarette americani faranno bella mostra fotografie di donne vecchie e rugose. Al contrario di intestini rovesciati e scritte allarmanti che già da tempo corredano i pacchetti di tabacco, una recente ricerca avrebbe studiato l’annosa questione della bellezza in rapporto a vecchiaia e fumo. Sembrerebbe che vedere la trasformazione in cui occorrono viso e corpo dopo anni di fumo sia uno stimolo sufficiente a smettere di fumare.

    Tra i tanti buoni motivi per smettere di fumare la bellezza non aveva mai avuto un ruolo predominante, ma oggi si sposa con la salute in vista di un benessere che fin dalla gioventù è opportuno curare e preservare.

    I ricercatori della Staffordshire University hanno usato il morphing e sono riusciti a dimostrare che assistere ai risultati della trasformazione di viso e corpo negli anni, specie se si è stati schiavi della sigaretta, può costituire uno shock visivo abbastanza potente da indurre a dire addio al fumo.

    I ricercatori della Staffordshire University hanno evidenziato gli effetti dell’invecchiamento sulle fumatrici: la ricerca è stata capace di rendersi efficace superando molte altre campagne di sensibilizzazione.

    Due terzi del campione sottopostosi all’esperimento, una volta viste le fotografie del futuro del loro viso, ha finito per preferire tonicità e freschezza del volto al piacere del tabacco: oltre 30 delle 47 donne dai 18 ai 34 anni coinvolte nello studio hanno deciso di smettere di fumare.

    Sarah Grogan, che ha diretto il team di ricerca, ha spiegato che il software è riuscito a rendere visivamente gli effetti del tempo che avanza, mettendo poi a confronto le immagini di una fumatrice con quelle di una non fumatrice.

    Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Health Psychology: dal 1985, anno in cui venne coniata l’espressione smoker’s face, faccia da fumatore, dal medico inglese Douglas Model, dobbiamo dire che ora la bellezza torna pienamente protagonista. Non soltanto per trascurabili fattori estetici, ma per il piacere di prendersi cura di se stessi, nel benessere quotidiano e, tuttavia, non senza un pizzico di ironia, ingrediente vitale indispensabile.