Piede diabetico: sintomi iniziali, prevenzione e cura

Piede diabetico: sintomi iniziali, prevenzione e cura
da in Malattie, Salute
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    Piede diabetico: sintomi iniziali, prevenzione e cura

    I sintomi iniziali del piede diabetico sono diversi. Ma, qual’è la cura e come fare prevenzione? Il piede diabetico, come suggerisce il nome stesso, è una diretta complicanza del diabete di tipo 1 e di tipo 2. Chi soffre di queste patologie, infatti, può sviluppare anche piede diabetico, una condizione che comporta eventualmente la formazione di un’ulcerazione che può manifestarsi a livello del piede o a livello delle caviglie. Si tratta di una complicazione da non sottovalutare perchè, se non trattate, queste lesioni possono anche infettarsi e richiedere, al limite, l’amputazione di un dito o del piede stesso. Al manifestarsi dei primi sintomi, dunque, è meglio rivolgersi subito al medico.

    I sintomi iniziali del piede diabetico sono diversi. Chi soffre di diabete dovrebbe sempre osservare i piedi per rilevare immediatamente qualsiasi anomalia. Deve considerarsi, infatti, che il piede diabetico è una delle conseguenze più gravi del diabete di tipo 1 e 2. Inizialmente si potrebbero riscontrare dei formicolii ai piedi (soprattutto di notte) o la tipica sensazione di avvertire delle punture di spillo (anche se lievi). Altre manifestazioni sono: l’improvvisa insensibilità al piede, la comparsa di anomalie estetiche (pelle secca, arrossata, gonfia, ruvida, pallida e fredda) o di ulcerazioni vere e proprie. Infine, in casi più importanti, si potrebbe avere anche febbre. Va anche ricordato che proprio la progressiva perdita di sensibilità ai piedi – indotta dal diabete – rende spesso difficoltosa la percezione di anomalie; proprio per questo si raccomanda di ispezionare periodicamente i piedi qualora già si soffra di diabete di tipo 1 o di tipo 2. In tutti i casi in cui si riscontrano sintomi anomali, comunque, rivolgetevi immediatamente al vostro diabetologo.

    Nel caso di piede diabetico il medico diabetologo potrebbe consigliare di indossare delle calzature adeguate.

    In alcuni casi potrebbe anche prescrivere l’utilizzo di gambaletti gessati o calzature da medicazione, oltre ad una apposita terapia antibiotica. Solo nei casi in cui tali terapie non dovessero avere successo, si potrà intervenire con l’intervento chirurgico, finalizzato a rimuovere i tessuti necrotici ed infetti. Per non arrivare a queste conseguenze estreme, però, si raccomanda più che altro di agire sul piano della prevenzione.

    Il piede diabetico è una conseguenza molto seria del diabete, specie quando sfocia nella formazione di ulcerazioni (che possono anche infettarsi). Per questo è necessario agire sul piano della prevenzione. A questo scopo si consiglia di ispezionare periodicamente i piedi, di evitare di camminare senza scarpe e di evitare le fonti di calore dirette sul piede (come quella indotta da una comune stufa). In ogni caso si consiglia anche di fare una visita annuale di controllo presso il diabetologo, che ispeziona i piedi per verificare l’eventuale presenza di anomalie dovute alla malattia.

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