Psoriasi: lavoro a rischio con le malattie della pelle

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    Psoriasi: lavoro a rischio con le malattie della pelle

    Malattie della pelle come la psoriasi possono implicare serie conseguenze per la vita sociale, mettendo persino a rischio il lavoro. Difficili da gestire per chi ne soffre, questi disturbi coinvolgono il corpo in maniera talvolta molto intensa e possono peggiorare con ansia e stress. Una recente ricerca ha analizzato l’impatto che la psoriasi produce sulla professione lavorativa e la vita sociale di chi ne soffre. Certamente malattie della pelle come la psoriasi comportano un disagio a livello psicologico, tuttavia possono regredire e soprattutto necessitano di una profonda azione di comprensione.

    La psoriasi riguarda la cute e si manifesta con la comparsa di chiazze rosacee e squamose, che spesso interessano grosse aree di pelle, talvolta abbastanza ostiche da debellare.

    Anche la psoriasi è classificata tra le malattie che mostrano la tendenza a ripresentarsi con recidive.

    Una recente ricerca ha analizzato l’impatto che la psoriasi produce sulla professione lavorativa e la vita sociale di chi ne soffre.

    L’indagine Daniele, così chiamanta in onore del dermatologo Daniele Innocenzi di recente scomparso, ha coinvolto 800 pazienti con forme di psoriasi di varia entità, in cura presso 29 centri dermatologici appartenenti al sistema sanitario nazionale.

    ‘I risultati evidenziano come la psoriasi moderata e grave possa condizionare una scelta di lavoro futuro o avere implicazioni sulla carriera, ma anche rendere difficile svolgere delle attività manuali se la malattia ha colpito le mani’ hanno spiegato i medici.

    Alcuni pazienti hanno dovuto addirittura abbandonare il lavoro o cambiare impiego, senza contare il senso di profondo imbarazzo quando si coglie lo sguardo dei colleghi sulla propria pelle‘ ha spiegato il team di ricerca, aggiungendo: ‘L’80% degli intervistati non pratica alcuno sport e sei pazienti su dieci non vanno in piscina o al mare per evitare di mostrare la propria pelle’.

    Due pazienti su tre, soprattutto se donne, risultano condizionati nella scelta degli abiti da indossare. Un terzo del campione intervistato ammette ripercussioni negative sulla vita intima a causa della patologia.

    Secondo gli esperti in realtà oggi un valido centro dermatologico vi potrà donare sostegno e cure adeguate: combinando terapia medica e rimedi naturali in una cura olistica che tenda soprattutto a comprendere le radici del vostro malassere certamente potrete considerarsi già immersi nel processo di guarigione, qualche volta lento, ma su cui è bene lavorare con forza e determinazione.