Linee verticali sulle unghie, cosa indicano? La verità che non ti aspetti

Molte donne hanno un problema comune, ovvero delle linee verticali sulle unghie, che possono causare disagio oltre che problemi ben più gravi che non hanno a che fare soltanto con l’estetica, ma molto di più.

Linee orizzontali unghie
Unghie – donna.nanopress.it

Le linee verticali sulle unghie hanno varie cause di diversa tipologia. Chi vuole risolvere il problema definitivamente deve rivolgersi ad un dermatologo che va ad esaminare l’unghia, per poi dare una diagnosi ben precisa e scegliere come affrontare il problema nel migliore dei modi.

Le unghie ad ogni modo, rappresentano il benessere della persona. Per cui se sono rovinate possono andare indicare un malessere generale così come traumi, infezioni, disturbi, oppure malnutrizione. C’è chi non accettando di averle rovinate, con macchie o righe, copre il tutto con un gel o uno smalto trascurando non soltanto l’unghia che nel tempo può anche cadere, ma anche la salute.

Da cosa è formata l’unghia e qual è il suo ruolo

In linea generale, il ruolo delle unghie è proteggere le falangi. Le unghie, sono formate da cheratina ovvero da una proteina ricca di zolfo. La troviamo nei capelli e nell’epidermide, in grandi quantità. L’unghia è ancorata al cosiddetto letto ungueale all’estremità si trova la radice che non si vede in superficie. Poi c’è la cuticola.

righe sulle unghie-Donna.nanopress.it

La crescita varia da persona a persona, in genere si tratta di 1 o 2 cm di crescita al mese. Poi c’è chi ha le unghie fragili, deboli, che non riesce a farle allungare come dovrebbero perché si spezzano molto prima. Proprio questa tipologia di donne, fa totale affidamento alle estetiste e non riesce più a fare a meno del gel che a primo impatto rafforza l’unghia, ma che in realtà non fa altro che indebolirla.

Onicopatie e malattie delle unghie

Ma torniamo alle cause delle linee verticali sulle unghie e alle conseguenze. A volte si possono instaurare onicopatie, ovvero delle vere e proprie malattie delle unghie, altre volte ancora invece possono semplicemente segnalare delle patologie che possono interessare qualsiasi area del corpo, qualsiasi tessuto, oppure organo.

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Per quanto riguarda le patologie che colpiscono le unghie invece si parla di traumi, infezioni, alopecia e carenze nutrizionali, disturbi o problemi relativi alla tiroide, allergie o anemie. Tutti questi disturbi incidono sulla salute delle unghie proprio come le cattive abitudini che ognuno di noi ha.

Cosa può danneggiare le unghie

Le unghie probabilmente potrebbero godere di ottima salute sempre, se non si usassero continuamente solventi aggressivi, se non si avesse l’abitudine di coprirle con gel e smalti di settimana in settimana. Insomma se non fossero perennemente stressate. Anche il fumo, per quanto possa sembrare strano ha a che fare con il malessere delle unghie. In qualche modo è una cattiva abitudine, anzi una dipendenza che aggredisce tutto il corpo, dagli organi ai tessuti e oltre.

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Le unghie possono essere colpite anche da onicomicosi ovvero un’infezione che viene provocata dai funghi. In questo caso, si può riconoscere facilmente perché si formano delle chiazze bianche, che lì per lì sembrano essere poco importanti ma che nel tempo causano dolore e nel peggiore dei casi anche il distacco dell’unghia. Questo succede quando le unghie sono veramente fragili. Prima di tutto compaiono le striature, poi tutto il resto.

Come comportarsi per non sbagliare

La cosa migliore da fare è rivolgersi ad un dermatologo per effettuare tutti i controlli necessari prima possibile, per ottenere le indicazioni del trattamento delle unghie e agire nell’immediato. Più tempo si perde, più le unghie si rovinano e quindi si aggravano le condizioni.

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Nel corso della visita dermatologica, il professionista, osserva l’unghia, sia ad occhio nudo che tramite gli strumenti sofisticati per studiarla a fondo. Se il dermatologo sospetta un’infezione effettua il prelievo di una porzione di unghia, per poi fare l’esame microbiologico andando a scovare le cause dell’anomalia.

Al termine di questi controlli il paziente segue un trattamento per la patologia. A volte si tratta di sali minerali, altre volte essendo un problema legato all’alimentazione si risolve con gli integratori alimentari, altre con una dieta e altre ancora con farmaci ai quali però bisogna fare attenzione perché potrebbero essere anche eccessivi per il proprio organismo. I farmaci sono utili soprattutto e forse esclusivamente quando si hanno onicofagia e problemi del tipo, che difficilmente si possono sconfiggere con prodotti naturali o con un semplice e innocuo cambio di abitudini.