Bonus donna 2022, l’INPS ti ‘regala’ 6.000 euro: non farteli scappare | Sono tutti per te

Il Governo con le donne, un bonus di 6.000 euro solo per loro. Ecco chi può chiederlo e dove fare la richiesta.

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Bonus donna – donna.nanopress.it

Il bonus donna 2022 fa parte dei tanti bonus metti in campo dal Governo e questo nello specifico a volto alle donne per appoggiarle. In un momento storico molto difficile a seguito della pandemia mondiale causata dal Covid-19 sono molte le famiglie italiane che si trovano in difficoltà. I costi della vita salgono e gli stipendi calano.

Sono anche molte le donne che hanno dovuto abbandonare il proprio lavoro per ritornare a stare a casa accanto ai propri figli, essendo la scuola chiusa fisicamente e non avendo l’aiuto di nonni o babysitter.

Questo bonus è riservato esclusivamente al genere femminile e non è il caso di farselo sfuggire. Consente un incasso di 6.000 euro l’anno. Si tratta di un risparmio che può arrivare anche al 100% sul versamento dei contributi. Non fa differenza che si abbia un contratto a tempo determinato o indeterminato, si può chiedere in entrambi i casi.

Anche se il contratto è solo per un lavoro part time il bonus potrà essere richiesto. La durata del bonus è di 12 mesi per i contratti determinato e di 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato. La ricezione di questo non influisce sulla possibilità di beneficiare di altri bonus.

Bonus 6000 euro per le donne: tutti i dettagli

Dal 2019 al 2020 l’Istat ha segnato una perdita di circa 310 mila posti di lavori negli impieghi femminili, mentre in quelli maschili di circa 130 mila. C’è una grande disparità tra il genere femminile e quello maschile e ad interviene è stata la Legge di Bilancio del 2021. Questa prevede che le assunzioni di donne effettuate nel biennio 2021-2022 riconosca un esonero.

bonus donna
bonus donna – donna.nanopress.it

L’esonero messo a disposizione del Governo è di 6.000 euro all’anno. Come abbiamo già detto sopra possono chiedere questo bonus tutte le donne con contratto determinato o indeterminato mentre sono escluse donne che hanno un età superiore a 50 anni e che sono senza lavoro da più di un anno.

Ecco le aziende che permettono di beneficiare del Bonus donna

Sono varie le aziende che permettono di beneficare di questo bonus emanato dal Governo tra cui: i datori di lavori privati (imprenditori), enti pubblici economici, ex IPAB, aziende speciali, enti morali e ecclesiastici, istituti autonomi che si sono trasformati in enti pubblici.

Sono invece esclusi dall’esonero coloro che lavorano nelle pubbliche amministrazioni, come quelle dello Stato, nelle scuole, nelle accademie, nell’università, nelle camere di commercio. Ma anche chi lavora in Regione, Province, Comuni, ed altri associazioni. Nel Servizio sanitario nazionale e nelle sue amministrazioni.

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lavoro – donna.nanopress.it

Il bonus però può essere concesso solamente se è rispettato l’incremento occupazionale netto. Questo viene calcolato sulla base della differenza tra il numero di lavoratori occupati ogni mesi, oppure nel corso dei 12 mesi.

Ecco come richiedere il Bonus donna all’INPS

A richiedere questo bonus deve essere il datore di lavoro dopo che il lavoratore che ne vuole beneficiare lo comunichi. Il datore di lavoro potrà richiedere il bonus attraverso il sito internet dell’Inps oppure mandando la richiesta alla sede della propria regione.

Se si procede sul sito si dovrà andare nel cassetto previdenziale e utilizzare il modulo chiamato 92-2012. Per il caso dei datori di lavori che hanno già hanno fatto la richiesta per l’esonero del 50% previsto dalla legge n 92 del 2012, non occorre ripresentare altra domanda aggiuntiva a quella già richiesta.

Questo bonus rappresenta un aiuto per l’occupazione femminile che ad oggi nel 2022 in Italia è ancora molto basso. C’è un divario davvero ampio tra l’occupazione dei due generi, femminili e maschile e anche la differenza di stipendio è ancora molto alta. Quello delle donne infatti è sempre inferiore nella maggior parte dei casi rispetto a quello degli uomini.