Tutti sappiamo per grandi linee cosa sia la bulimia nervosa (classificata come un disturbo del comportamento alimentare) ma purtroppo troppo spesso ne vengono sottovalutate cause, sintomi e soprattutto conseguenze. E’ per questo motivo che spesso non si dà il giusto peso ad un approccio sbagliato con il cibo, alle abbuffate senza sosta per scaricare un senso d’ansia o una preoccupazione. Risolvere il problema vuol dire analizzarne le cause e riconoscerne i sintomi in modo tempestivo per poterne ridurre o evitare le conseguenze negative.
Cause delle bulimia nervosa
Non sempre le cause delle bulimia nervosa coincidono per tutti i soggetti che soffrono di tale disturbo. Sicuramente i fattori che influenzano lo sviluppo del disturbo sono in grande percentuale di tipo psico-sociale. Ci si abbuffa per porre rimedio ad emozioni spiacevoli, per frenare una fame intensa a seguito di regimi ipocalorici forzati precedenti o come conseguenza di insoddisfazione per il proprio peso o aspetto fisico in generale.
Sintomi delle bulimia nervosa
Le persone bulimiche mangiano senza sosta e senza ascoltare il senso di sazietà. Questi sintomi possono essere percepiti dalla persona bulimica come piacevoli oppure essere riconosciuti come un problema che però non si riesce a controllare. In quest’ultimo caso si crea quello che gli psicologi chiamano ‘loop disfunzionale’: un circolo vizioso dovuto al senso di frustrazione e impotenza. Ma proprio perché i sintomi non sono causati da un agente esterno bensì dall’organismo stesso ogni tentativo della persona di porvi rimedio autonomamente non può che essere fallimentare.
Conseguenze delle bulimia nervosa
Dopo un’abbuffata la persona bulimica soffre spesso di sensi di colpa e vergogna. Si sviluppa disgusto per il proprio corpo. Per questo, subito dopo aver mangiato tanto, spesso scattano meccanismi di ‘eliminazione’ come vomito autoindotto (nell’80-90% dei casi), digiuno e utilizzo di lassativi. Alcune persone reagiscono facendo eccessiva attività fisica, approcciandosi con lo sport con la stesso atteggiamento nervoso che si ha con il cibo. I rischi per la salute a lungo termine sono molti: abbuffate nervose possono provocare lacerazioni nelle pareti dello stomaco, disturbi nel ciclo mestruale e ingrossamento delle ghiandole salivari; vomito e lassativi possono comportare alterazioni del battito cardiaco, problemi di metabolismo, difficoltà renali, attacchi epilettici, stanchezza, danni allo smalto dei denti, disturbi intestinali etc. Conseguenze negative esistono anche per la vista.
Organizzare una vacanza di primavera in Val Gardena significa vivere la montagna in una fase…
Negli ultimi quindici anni il settore musicale italiano ha attraversato una trasformazione profonda. L’avvento dei…
Castelrotto, ai piedi dell’Alpe di Siusi, è una delle località più adatte per organizzare una…
La stagione invernale in Alto Adige offre un contesto adatto non soltanto a chi vuole…
Il periodo natalizio è uno dei momenti più significativi dell’anno per il mondo dell’infanzia: un…
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di acquisti “green” e consumo consapevole. Ma…