Il caldo e la disidratazione possono causare malessere diffuso

Bere per combattere disidratazione

Il caldo e la disidratazione possono giocare brutti scherzi, anche se non sembra di perdere troppi liquidi tramite la sudorazione. A volte ci si sente fiacche, nauseate, con il mal di testa, colpite da crampi muscolari: è facile pensare allo stress o a qualcosa di più serio, quando invece è il caldo torrido a disidratarci e a farci provare diversi sintomi. Con l’innalzarsi delle temperature e dell’umidità è opportuno aumentare anche l’apporto idrico all’organismo. Ma non basta bere acqua, bisogna saperne le quantità idonee e soprattutto le proprietà necessarie a ricompensare quanto perso. Qui tratteremo l’argomento da un punto di vista informativo, quindi se manifestate con persistenza i sintomi di cui sopra, rivolgetevi sempre e comunque ad un medico.

Partire dalle basi
Per mantenere il proprio corpo idratato a sufficienza, specialmente se si svolge attività fisica, si possono seguire questi consigli:
Partite con la quantità minima necessaria di fluidi, cioè circa due litri e mezzo al giorno; aumentate poi a seconda delle condizioni climatiche. Ad esempio con alte temperature ed umidità esterne.

Aggiungere acqua con l’esercizio
L’attività fisica richiede, come ovvio, una maggiore idratazione a causa delle perdita forzata di liquidi. Fate attenzione, però, sudare troppo può essere nocivo, e controproducente dal punto di vista sportivo, se non vengono reintegrate le sostanze base.
Un buon approccio, che viene suggerito dagli esperti dello Human Performance Laboratory presso la Boise State University, è quello di bere 250 ml di liquido contenente elettroliti (importanti per fornire i minerali necessari ad un idoneo metabolismo cellulare, oltre alla contrazione muscolare e alla funzione cardiaca) ogni 15 minuti di attività fisica.
Un saporito e naturale fornitore di elettroliti è l’acqua di cocco.
Se siete incinte dovete bere per due, ma in questo caso dovete consultare un medico che conosca la vostra situazione.

Consumo di alcolici
Ovviamente la somministrazione di bevande alcoliche deve essere limitata, se si vuole ridurre la disidratazione. Evitate il più possibile di berli in spiaggia e considerate sempre questa proporzione: ad un bicchiere di vino fatene seguire due di acqua.
Bere troppo non sempre comporta dei benefici, se i liquidi ingeriti non contengono le giuste proprietà; vi sarà infatti successo di morire dalla sete, raggiungere una fontanella e bere fino a scoppiare, per poi sentirvi gonfie ma ancora assettate.

Questa la dimostrazione che, per combattere caldo e disidratazione, non basta bere tanto, ma è necessario bere bene.

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