Mantenere il cervello in forma con le fragole

Mangiare le fragole ritarda invecchiamento

Per mantenere il cervello in forma, l’ultima novità è rappresentata dalle fragole. Il rosso, dolce, succoso e buonissimo frutto sarebbe infatti l’oggetto di una ricerca statunitense che mira ad esaltarne le sue proprietà per il mantenimento delle facoltà cognitive. Quale momento migliore per parlarne, visto che adesso ci troviamo nel periodo di maggior consumo delle fragole? Non solo gusto e dolcezza in questo frutto, ma anche tante proprietà benefiche per la mente, soprattutto quella delle donne.

I meriti dei flavonoidi
Sono ancora loro, i flavonoidi, a rendere le fragole uno degli alimenti ideali per mantenere in forma il cervello. Si tratta di sostanze antiossidanti principalmente idrosolubili, presenti all’interno delle piante sotto forma di glicosidi. Il loro grande merito è quello di rallentare il declino delle capacità cognitive e di garantire una più lunga vita cerebrale.

Lo studio
Autori della ricerca, sono gli studiosi del Brigham and Women’s Hospital, che promuovo il consumo di fragole, insieme ad altri frutti di bosco, per aumentare di 2,5 anni (in media) la vita di un cervello femminile. Lo studio è partito a metà degli anni ’70 su un campione significativo di oltre 120 mila donne di età compresa tra i 30 ed i 55 anni; queste venivano intervistate ogni quattro anni sulle loro abitudini alimentari, sulla stile di vita e sulle condizioni di salute.

Questa attività è durata fino a metà degli anni ’90, quando un campione di oltre 16 mila donne (età media di 74 anni) è stato sottoposto a test di memoria con intervalli regolari di due anni.

I risultato dello studio
La ricerca ha portato ad esiti particolarmente significativi, pubblicati sulla rivista statunitense Annals of Neurology: maggiore è il consumo di fragole e frutti di bosco, migliore e più longeva la vita cerebrale delle donne. Sembra che gli uomini beneficino in maniera ridotta delle proprietà antiossidanti di questi alimenti.

Le fragole erano già conosciute per la loro capacità terapeutica nei confronti della gastrite, oltre che per la facoltà di agire contro l’ipertensione. Adesso, dopo uno studio di portata colossale, durato circa quaranta anni e basato su un sostanzioso campione di popolazione, si può ben dire che le fragole rappresentino una soluzione, al femminile, per la lotta contro la degenerazione cognitiva.

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