Vaccino per la varicella, obbligatorio o no? Durata immunità e rischi

il vaccino varicella

Il vaccino per la varicella è obbligatorio o no? Qual è la durata della sua immunità e quali sono i rischi ad esso connessi? Il vaccino contro la varicella è stato spesso oggetto di critiche, ma anche di importanti sostenitori. C’è chi, infatti, ha sempre ricordato che questa malattia potrebbe avere delle conseguenze serie sui neonati, così come sulle donne incinte. E allora, cosa è cambiato con il nuovo decreto Lorenzin? Come fare prevenzione? Questo vaccino è diventato obbligatorio? Qual è il suo costo e quanto dura l’immunità?

Vaccino contro la varicella: da quando esiste?

vaccino varicella

Il vaccino contro la varicella è diventato obbligatorio col nuovo decreto Lorenzin? In passato era solo facoltativo e infatti la maggior parte dei bambini in età scolare, prima o poi, contraeva questa malattia esantematica. Il vaccino, però, esisteva, ma molte mamme preferivano non somministrarlo. La varicella, infatti, non era considerata una malattia che poteva avere delle conseguenze serie.

Di recente, invece, il Consiglio dei Ministri ha introdotto – con il discusso decreto Lorenzin – l’obbligo di sottoporre tutti i bambini da 0 a 16 anni (a partire dal prossimo anno scolastico 2017-2018) a ben 12 vaccini obbligatori (prima del decreto erano obbligatori solo 4 vaccini). In caso di rifiuto da parte dei genitori, sono previste pesanti multe (da 500,00 a 7.500,00 €) e può essere addirittura sospesa dal Tribunale minorile la potestà genitoriale.

Al vaccino contro la difterite, il tetano, la poliomelite e l’epatite B si aggiungono, quindi, come obbligatorie, anche le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite, la rosolia, la pertosse, l’Heamophilus B e i vaccini contro il meningococco B e C (responsabili della meningite). Per queste patologie molti avevano sostenuto la necessità di intervenire con un vaccino obbligatorio; diversa cosa per la varicella che, a sorpresa di molti, è stata ugualmente inserita tra le vaccinazioni obbligatorie.

Ad oggi, quindi, anche il vaccino contro la varicella è da considerarsi obbligatorio a tutti gli effetti di legge.

Vaccino contro la varicella: durata dell’immunità

batteri

Vaccino varicella: sì o no? Quanto dura l’immunità apportata da questo vaccino? Sono necessari dei richiami? La varicella è tra le malattie esantematiche più contagiose. Il contagio avviene non appena si entra in contatto con il virus della Varicella zoster, un virus della famiglia degli Herpes virus. La si considera, generalmente, una patologia poco rischiosa. In realtà può avere delle conseguenze per i neonati, le donne incinte, gli adulti e nelle persone immunodepresse, tra i quali può provocare encefaliti e infezioni del cervelletto. Proprio per questo, si è agito sul piano della vaccinazione obbligatoria.

Il vaccino, comunque, ha un’efficacia elevata (circa 94-95%), tuttavia non previene completamente la malattia, ma rende solo la sintomatologia più lieve in caso di contagio. L’immunità può durare anche tutta la vita, ma si sono riscontrati casi in cui la protezione non è stata così duratura. Il vaccino, infine, può essere somministrato anche agli adulti, tuttavia resta – ad oggi – obbligatorio solo per i bambini in età scolare.

In ogni caso, il nome commerciale con cui viene distribuito tale vaccino è: Varilrix, Varivax o Priorix Tetra.

Vaccino contro la varicella: costo

un vaccino

Per quanto riguarda, infine, il costo del vaccino contro la varicella molto dipende da regione a regione.

Informatevi, dunque, presso il medico di base o le Asl competenti, se la vostra regione fornisce o meno gratuitamente il vaccino contro la varicella per adulti e bambini.

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